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Pensare il futuro

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Pubblichiamo di seguito la lettera aperta al responsabile di Repubblica Torino Pier Paolo Luciano da parte della società editrice L’Incontro.

Caro Direttore,

chiude quasi tutto, tutto ciò che non è essenziale o strategico. Una misura dura ma necessaria per cercare di arginare l’infezione. Inutile dire che speriamo tutti vivamente che questa misura sia efficace e di durata sopportabile. Proprio per questo, anche se oggi è naturale che l’attenzione sia catalizzata dall’emergenza e dalla grande sofferenza che ha portato, pensiamo che si debba cominciare a pensare il dopo. Siamo una capitale industriale europea e una città storicamente vocata a sperimentare e innovare. Gli ultimi anni sono stati duri per la nostra economia e il nostro lavoro, al punto che la città ha visto riconosciuta la sua condizione con la triste etichetta di area di crisi industriale complessa. Gli eventi che segnano una netta separazione con il passato, come sarà il COVID-19, possono essere per noi un acceleratore del declino o uno stimolo al nostro orgoglio di riprendere con nuove idee.

Abbiamo letto su Repubblica la provocazione di Fulvio Gianaria, come un invito a cercare strade innovative da percorrere per ridare brillantezza alla nostra economia. Imprese e lavoro, queste sono le priorità del dopo COVID. Lo sono ovunque, ma in particolare a Torino dove questi sono elementi di fragilità particolare in confronto alle altre Regioni del nord.

Se oggi è determinante STARE A CASA, dopo sarà altrettanto importante RIAPRIRE LE IMPRESE E RIPRENDERE IL LAVORO. La tua redazione ha aperto le pagine sul dopo, i torinesi devono provare a tenerle vive. Crediamo che Repubblica possa essere il luogo di raccolta e amplificazione di idee, stimoli, progetti, proposte di collaborazioni, che diano fiducia, un po’ di adrenalina positiva, nuove idee alla ripresa, al dopo appunto. Per le nostre imprese e per il lavoro che sono il nostro capitale sociale da preservare. Torino ha mille voci che dal basso progettano in piccolo con creatività straordinaria. E’ il momento di dare loro voce. Torino ha una classe dirigente che oggi deve dimostrarsi all’altezza del proprio ruolo, mettendo visione, capacità di sintesi e collaborazione, idee se ci sono. Non siamo e non saremo in ordinaria amministrazione.

Se la raccolta sarà buona e interessante, i mezzi per finanziarla si troveranno. Se le idee innovative supereranno le risorse finanziarie disponibili avremo colto nel segno.

Ti siamo grati dell’attenzione che dedicherai al nostro invito. L’INCONTRO è pronto ad aiutarvi a tenere aperto il cantiere, se lo riterrai utile. Grazie e STIAMO A CASA per tornare prima al lavoro.

Emannela Amari, Andrea Bairati, Bernardo Bertoldi, Mario Bianchi, Vittorio Bo, Silvia Giuditta Bona, Andrea Boarolo, Michele Bombara, Beniamino Bonardi, Don Andrea Bonsignori, Davide Calonico, Duccio Canestri, Alessandro Cappai, Valentino Castellani, Alberto Caveri, Luca Cena, Giulio Cerioli, Fausto Cerulli, Pier Francesco Corcione, Franco Cornagliotto, Roberto Cottellero, Piercarlo Corzino, Antonio D’ Addario, Stefano Dellrate, Giuseppina De Santis, Claudio Elestici, Sergio Favretto, Nicolò Ferraris, Valeria Ferrero, Chicco Fresa, Aldo Fumagalli, Giuseppe Gamba, Carla Gaveglio, Fabio Ghiberti, Fulvio Gianaria, Vincenzo Giovannitti, Gianni Giovine, Riccardo Giribaldi, Enrico Grosso, Angela Guerrisi, Maria Ludovica Gullino, Lorenzo Lamberti, Fabrizio Longa, Luigi Macioce, Giovanni Manganaro, Mario Manzo, Ilaria Menolascina, Grazia Migliore, Claudio Milan, Gianluca Morretta, Donatella Mosso, Vittorio Musso, Mario Napoli, Davide Oliva, Giuseppe Oliva, Giovanni Paviera, Ricardo Perez Solero, Fabrizio Pirri, Cristiana Poggio, Giorgio Pngliaro, Roberto Necco, Andrea Rapaccini, Alessandro Re, Piergiorgio Re, Renzo Ricci, Maria Teresa Roberto, Anna Ronfani, Riccardo Rossotto, Vittoria Rossotto, Elisabetta Salza, Alessandra Spagnol, Alberto Tazzetti, Roberto Timo, Roberto Tosetti, Antonio Valla, Maurizio Vanni, Paolo Veronese, Alessandro Vivanti, Diego Zandel, Claudio Zucchellini.

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Redazione
La redazione de L'Incontro

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