Una fotografia che esce da un album di ricordi. L’immagine di un box, di chissà’ quanti anni fa, due protagonisti e personaggi noti del Circo della Formula Uno. Clay Regazzoni ha 37 anni, i baffi inconfondibili, la firma del suo brand di fabbrica, Daniele Audetto ne ha 33 ed e’ appena diventato Direttore Sportivo della Ferrari, al posto di Luca Cordero di Montezemolo, ed è al suo primo GP.

Ma cosa c’è dietro questa immagine, cosa racconta della F1 di ieri, dei suoi protagonisti, cosa stanno pensando? Lo sguardo intenso di Regazzoni sorprende, e’ serio, concentrato, assorto. Audetto sembra stia parlando, ha le labbra socchiuse, lo sta rassicurando? Gli sta consigliando qualcosa? C’è una atmosfera rarefatta e silenziosa in quest’attimo. Dietro la gente ai box va e viene, la vita della gara continua, scorre normale. Ma qui no, in questo luogo, riservato e chiuso, una sorta di confessionale, c’è un momento di verità, di bilancio e di scelte da fare

“Che facciamo adesso ?”, sembra chiedersi Regazzoni. Due personaggi in primo piano e un terzo in filigrana, in assenza, Niki Lauda, suo compagno di team, presente sicuramente nei pensieri di Clay. Lauda ha 27 anni, 10 meno di Clay, e va fortissimo, ha appena vinto nel 1975 il suo primo Mondiale Piloti con la Ferrari. Abbiamo chiesto a Daniele Audetto un esercizio di memoria: cosa ricordi di quel momento?

1-Dove siamo Daniele, in che anno ? 

Credo San Paolo del Brasile, le prove, 1976.

2-Che Ferrari è? 

F 312 T1

3-Come finì il GP del Brasile, che era il primo della stagione? 

1° Lauda, 7° Rega

4-Cosa ricordi di Clay, di quel giorno 

Rega ha avuto un problema con l’assetto aerodinamico. Clay pensava che la Ferrari di Niki era più veloce, voleva fare alcune modifiche, che funzionarono a Long Beach dove vinse.

5- E la tuta e il sottotuta e quant’altro appesi lì… ? 

Non c’erano attaccapanni nel box di Interlagos, era molto piccolo, la 312T con l’airbox si adattava bene per far asciugare tuta e sottotuta bagnati dal sudore, faceva molto caldo

6- Cosa stai pensando mentre vi parlate? 

Pensavo che forse non era la Ferrari di Clay ad avere problemi, ma che Niki era semplicemente più veloce. Pensavo a cosa dovevo dire a Clay in quel momento.

E’ quello che spesso si deve dire a ogni pilota quando è stato battuto dal proprio compagno di squadra, usando il bastone e la carota, come si dice, quasi sempre si cercano ragioni di vettura inferiore, motore meno potente, pneumatici, ecc ecc, ma quasi sempre è una guida non efficace, con piccoli errori, e spesso minore abilità, a volta legata al tipo di circuito.

Pertanto non si deve demoralizzare il pilota mettendo troppo in evidenza la sua guida, ma di deve mediare tra la parte tecnica e la psicologica tentando di fargli fare un obiettivo esame di coscienza  per prepararsi meglio per la prossima gara, cosa che Clay fece vincendo il Grand Prix di Long Beach.

Oggi con la telemetria e tutti i dati di cui dispongono i piloti e’ molto più semplice che se ne rendano conto loro stessi, anche se non è mai facile accettare di essere battuti dal proprio compagno di squadra che poi è il primo avversario da battere

7-Che tipo era Regazzoni, e di riflesso Lauda? 

Clay era un gran tipo, super pilota per doti naturali, ma amava molto la vita, mentre Niki stava fino a tardi con i tecnici, ingegneri, meccanici, gommisti, faceva una vita da atleta. Clay andava a giocare a tennis, o andava in piscina in hotel, faceva tardi coi suoi amici come Mario Andretti, Vittorio Brambilla, Jochen Mass, Jean Campiche della Heuer, ecc con le sfide del Cardinal Puff…(ndr. antica sfida inglese di bevute di birra, con difficoltà crescenti mentali e fisiche, inizialmente in uso tra i militati ) che vinceva Mario.

Ma non riuscivo a cambiarlo, era la sua natura, e gli sponsor lo adoravano, mentre Niki e’ stato il pilota che più di tutti ha portato il professionismo nei piloti F1, molto dedicato, concentrato intelligente, stratega, un vero campione. Un ricordo di due grandi piloti indimenticabili personaggi

Ps. Pubblichiamo questa foto per gentile concessione di Mario Luini, uno dei migliori e storici fotografi della F1

Ps (2). La Gara, come andò ce lo racconta invece Wikipedia. “Alla partenza i due ferraristi scattarono bene installandosi ai primi due posti, bruciando James Hunt della McLaren, che scattava dalla pole. Al nono giro Lauda prese la testa della gara grazie a dei problemi tecnici sulla vettura di Regazzoni. Vinse Niki Lauda, per la ottava volta in carriera, davanti a Depailler, Pryce, Stuck, Scheckter e Jochen Mass che fu autore di una gara in piena rimonta. Regazzoni fu settimo”

Eraldo Mussa

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