Ormai diversi giorni fa, eravamo al quarto Decreto del Presidente del Consiglio, Dpcm, lessi un articolo del costituzionalista Ainis che titolava: “La Decretite”.

Ho preso in prestito da lui questo titolo che mi fece sorridere allora. Il problema era già chiaro. Ma ora siamo alla pura follia.
Evidentemente un effetto collaterale del Covid-19 è la pandemia di follia.

Già i decreti Dpcm hanno ampiamente disorientato i cittadini italiani sovrapponendosi l’uno all’altro, causando confusione ai più.

Ma non possiamo certo dimenticare, in una situazione di emergenza come quella attuale, gli Ocdpc, le Ordinanze del Capo Dipartimento della Protezione Civile, dalle cui dichiarazioni tutti dipendiamo giornalmente alle 18 per la sua conferenza stampa.

Poi ci sono i Dcs, i decreti del Commissario Straordinario Domenico Arcuri che speriamo che prima della fine della pandemia riesca a procurarci delle mascherine degne di tale nome e dei reagenti per i tamponi che non si trovano.

Ma siamo solo all’inizio. E già, perché ogni Presidente Ragionale aveva le sue idee e la sua lettura degli eventi. E quindi giù con le Ordinanze ed i Decreti dei Presidenti delle Regioni, DpReg., e così altri 21 emittenti di “ordini” alla popolazione.

Eh, no. Non basta. Perché ogni comune ha le sue esigenze. E giù con le ordinanze urgenti ed emergenziali dei Sindaci dei Comuni italiani che non solo hanno esigenze locali specifiche ed indifferibili, ma sono anche più bravi e competenti in materia di pandemia e gestione delle crisi da essa conseguenti. E così via con altri 7904 emittenti “ordini”.

Per ora, forse, solo le Provincie, mai abolite nonostante la volontà dei cittadini italiani che notoriamente non conta nulla, sembra si siano astenute dalla decretite.

Ma non crediate sia finita! Ci sono le Ordinanze Condominiali. Ebbene sì. Qualche giorno fa l’amministratore del condominio dirimpetto al mio con il quale condividiamo il giardino ha emesso la sua “ordinanza”: “Il giardino è solo ornamentale e non per i giochi dei bambini. Vietato giocare e sostare”. Naturalmente condiviso subito dal nostro amministratore.

E così la confusione è totale.

Non si capisce più nulla. Ma dato che nel nostro paese non è ammessa l’ignoranza della legge, meglio che non vi muoviate. Perché come vi muovete vi fulminano con multe fino a 3.000 euro. Ed in più se usate auto, moto o qualsiasi veicolo, pure la confisca del mezzo. Chissà se vale se esco coi pattini a rotelle?

Comunque ecco spiegata la strategia: vi metto così tanti divieti che come vi muovete vi fulmino! E così finalmente ve ne starete a casa.

Obiettivo brillantemente raggiunto!

Punto, punto e virgola, punto e punto e virgola!

Cesare Valli

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Cesare Valli

Esperto di strategia di Comunicazione Ha gestito alcune delle più note società nei comunicazione a livello internazionale lavorando su più mercati mondiali. Al suo attivo 5 privatizzazioni, oltre...