Ormai sono perfettamente conscio di aver realizzato un’opera crudele; la più crudele che si potesse immaginare e chiedo sinceramente scusa. “AMORE, IMMENSO AMORE” è il titolo dell’opera; un breve video descrive le due sculture invisibili poste a Gerusalemme, una di fronte al Muro del Pianto e l’altra a pochi metri di distanza in linea d’aria sulla Spianata delle Moschee. Entrambe sono identiche col medesimo titolo e “dimensione”.
Il video del 2023 dura solo 1’30” e il testo recita: “Ho realizzato due sculture simili come due gocce d’acqua, utilizzando la materia di cui è fatto l’amore. Il loro titolo è AMORE, IMMENSO AMORE. Perché tu possa vederle, sopra i segni bianchi, davanti al Muro del Pianto e sulla Spianata delle Moschee, devi guardarle con gli occhi del cuore. Invisibili, immateriali, eppure dense di energia. Sono alte 3 metri e hanno la forma che ora tu gli stai dando. Ho realizzato le più belle sculture che io potessi immaginare. Se vuoi, prendine un piccolo frammento e portalo a casa. Il loro titolo è AMORE, IMMENSO AMORE. Sono alte 3 metri… In realtà sono alte quanto tutto l’universo”. Per chi lo volesse vedere, sotto la propria responsabilità, ecco il link.
Quando ho realizzato quest’opera, mai avrei immaginato che la parola AMORE, avesse, col trascorrere dei mesi, sempre più assunto un sapore blasfemo e crudele. Che profonda ingenuità, la mia, che vorrebbe vedere, da artista, la bellezza ovunque, anche dove è quasi impossibile solo immaginarla! Ma come ho potuto! Un eccesso di speranza? Una voglia smisurata di vedere due popoli che dopo tanto odio, ormai stremati, finalmente si abbracciano e decidono di convivere?
Le mie due sculture mi hanno messo davanti alla cruda realtà: nessuno tra i Palestinesi e gli Israeliani (a parte una minoranza, ovvio) può accettare oggi questa parola dai connotati divenuti violenti e fuori moda. L’Arte, mi domando, deve sempre guardare la realtà, soprattutto quando fa orrore rischiando oggi più che mai una feroce censura, o deve suggerire una realtà come ci piacerebbe che fosse? Insomma, l’Arte deve vivere in un limbo o affondare la propria carne nella stupidità umana?
Ovviamente ciascun artista fa le sue scelte. La storia giudicherà la forza di un’opera a prescindere dal suo valore economico o dal successo momentaneo. La storia è crudele perché è il tempo che passa a essere crudele e, setacciando, decide ciò che resta o scompare – o ricompare – anche se le società ne avrebbero desiderato l’oblio.
Non posso fare l’elenco dei massacri subiti dai Palestinesi dalla prima Nakba, fino a Sabra e Chatila e poi tante altre, fino a quello subito dagli israeliani il 7 ottobre e al massacro finale in atto adesso. Tutti eventi che pare non porteranno mai a conoscere la parola amore. Potresti ricevere una pallottola in fronte, oggi, per usare una parola tanto offensiva rivolta al nemico.
Siamo entrati in una nuova era e finalmente tutto il mondo se n’è accorto. Ne avevamo già un’idea del decisivo cambiamento in corso, ma è cosa ben diversa averne ora la piena coscienza. Il terrore e l’orrore hanno preso il posto dell’amore. A quanto pare non è in fondo così drammatico, col tempo ci si fa l’abitudine e tutto scorre come prima. Continuiamo a mangiare, dormire, pagare l’Imu, fare l’amore (scusate, questo sempre meno) e se da qualche parte del pianeta avviene in diretta un massacro, non stupisce più di tanto. Neanche stupisce che intere famigliole israeliane facciano i tour sulle alture circostanti Gaza per ammirare le bombe che cadono sulla popolazione. Pagando un tot, possono anche avere il servizio pranzo. Sono visite guidate e ben organizzate, ovviamente.
“Mai più in mio nome” è stata la frase più antistorica mai pensata dall’uomo. Semmai, corretto sarebbe: “In mio nome continua con disinvoltura”.
Israele sta immolando la propria reputazione? No, perché con coraggio, sfidando l’intero pianeta, ci sta dimostrando che ha ragione e i fatti ce lo dimostrano; chi, se non il popolo eletto, può mostrarci le prove di tanto abominio e (quasi) nessun Governo osa protestare, a parte le oceaniche manifestazioni dei popoli? (assente l’Italietta, ovvio). Israele ci sta dicendo che sarà bene prendere coscienza che loro sono davvero il popolo più amato da Dio e, a quanto pare, hanno ragione! Insistere nell’affermare il contrario è vera follia, non solo antistorico. Infatti la terra della Palestina, secondo i loro testi e il loro contratto con Dio, era loro ed è giusto, anche a distanza di 3.000 o non so quanti anni, che la riprendano. Rispolverare atti notarili di un altro millennio, dobbiamo ribadirlo, non è concesso a nessuno Stato in tutto il globo terrestre.
Ecco la prova che Israele è veramente il popolo eletto. Non esagero, sto semplicemente affermando una verità sacro santa. Altra prova? Qual è lo Stato che mentre affama e massacra i vicini non solo non riceve sanzioni, ma armi e solidarietà dal consorzio Democratico mondiale? Ancora, chi potrebbe bombardare una chiesa cattolica e sbrigarsela con un “E’ stato un errore”. E i capi di Stato, come ipnotizzati, al massimo rispondono “Va be’, però state più attenti”. NESSUNO al mondo. D’altronde Israele sta difendendosi dai vicini anche quando li attacca, infatti, dei vicini, meglio non fidarsi mai.
Perché devo ribadire che, scivolando lentamente, quatti quatti, siamo entrati nell’epoca dell’orrore indicibile? Perché molti ancora non se ne sono accorti. O meglio, se ne sono accorti ma appunto velocemente si sono abituati a questa che ormai appare la normalità. Se un esercito di uno stato democratico può sparare su donne e bambini in coda per un tozzo di pane non fa notizia, vorrà ben dire che siamo entrati in un’altra epoca, con nuovi concetti e sentimenti.
Qualche ministro israeliano dalla sua viva voce (l’web è pieno di dichiarazioni) afferma che i palestinesi non sono esseri umani, sto sintetizzando in modo elegante, (per codardia, lo ammetto). Quale altro ministro di un qualsiasi Stato oserebbe dire simili frasi? Immaginate per un attimo se fossero i palestinesi a sparare sulla testa di donne e bambini israeliani in coda per il pane e l’acqua! Non ci riuscite? Ovvio, impossibile anche solo pensarlo.
La cosa positiva è che in Italia, parlo per ciò che vedo intorno a me, questo massacro non ha creato chissà quali traumi; sarebbe stato un gigantesco problema, quante depressioni e sensi di colpa sarebbero affiorati! No, restiamo sereni, nessuna catastrofe. Qualche timida vocina di chi ci governa ed è stato totalmente in silenzio ora si leva, (solo per paura del cupo rombo della Storia che inesorabile avanza) ma è troppo timida E ORMAI TROPPO TARDI. Perfino la sinistra sembra defilata e silenziosetta. A dire il vero sono proprio scomparsi.
Allora facciamocene una ragione; l’orrore è normale, l’amore una catastrofe!
Salvatore Garau

Salvatore Garau oltre a essere un grande talento come pittore è un bravissimo scrittore!!Condivido ahimè con molto dolore .
Molto interessante