Nel gergo normativo spesso si fa riferimento alla figura del buon padre di famiglia. La diligenza del buon padre di famiglia è intesa come il corretto comportamento che terrebbe un uomo medio. Non è una perizia specializzata e distintiva, potrebbe ricondursi al buon senso.

Nel nostro paese spesso si evidenzia la mancanza di produttività, di mano d’opera specializzata, di formazione d’eccellenza. Non manca solo questo, a volte anche il comune buon senso sembra essere materia rara e preziosa.

Da quando sono nati i miei figli sono anche io un padre di famiglia, il giudizio sul buon lo lascio a Emma, Tommaso e mia moglie.

Cosa fa un bravo papà medio? (mi preme evidenziare che per padre in questo caso s’intende l’essere umano, spesso molte di queste cose le fanno anche le mamme )

·       Lavora e cerca di soddisfare i bisogni e i desideri dei componenti del nucleo familiare.

·       Educa trasmettendo la sua esperienza e dimostrando con l’esempio come vivere una vita onesta e tendente alla felicità.

·       Si prende cura dei figli, della moglie, cercando di proteggerli dai pericoli, curando la loro salute, se proprio è illuminato ascolta il loro bisogni ed emozioni e cerca di sostenerli nei periodi di difficoltà.

·       Determina le regole che permettono una sana convivenza e crescita.

·       Porta i piccoli fuori dall’abbraccio sicuro della mamma, spinge oltre i limiti, allargando o accorciando i paletti, così da permettere errori redimibili in un ambiente sicuro.

·       Il buon padre, programma il futuro, gestisce le entrate, le spese e gli investimenti, così da orientare il bilancio familiare al sostegno dei bisogni strategici: formazione, salute, sostentamento e infine svago.

·       Cerca di proteggersi dai grandi rischi con polizze assicurative e pensa anche alla vecchiaia tramite accantonamenti per la pensione.

Sicuramente ci sono tante altre cose che ho dimenticato, mi premeva dare un’idea a grandi linee per giudicare il buon padre di tutti i cittadini: il governo.

Dire che il governo non stia lavorando sarebbe sbagliato, anzi forse dovrebbe lavorare meno di notte e nelle domeniche per riposare e ragionare più lucidamente.

L’esempio non è dei migliori, certo valutare una pluralità di persone è diverso, ci sono eccellenze e disastri, nel complesso però vedo che non c’è coerenza. Non si può dire ai propri figli di uscire, incentivarli a spendere nei negozi e poi criticarli per gli assembramenti che inevitabilmente si vanno a creare. Se non vuoi gli assembramenti devi contingentare le uscite, controllando gli accessi ai luoghi affollati (non siamo in grado), oppure vietare le uscite. Incentivare un comportamento per poi biasimarlo è un pessimo esempio.

Il tema delle regole è disastroso, non puoi metterle e toglierle, creare un sistema di valutazione per poi sospenderlo, arrivare a dire se puoi andare in montagna nella tua regione due giorni prima della partenza, o dire alle imprese che se spendono soldi per adeguare le loro attività concederai l’accesso ai clienti, per poi vietarlo. In questo modo perdi di credibilità, di autorevolezza e poi non puoi lamentarti che i tuoi figli non ti ascoltino e facciano quello che gli pare.

La cultura dell’errore, della sperimentazione, gli incentivi all’iniziativa sono troppo scarsi, non per altro il nostro sistema economico si basa sul debito bancario e non sul capitale di rischio e il settore pubblico domina le decisioni economiche.

Programma il futuro….  Qui perdo un po’ la pazienza… E’ da marzo che si sarebbe dovuto pensare a come far ripartire le scuole. Non capire che il fulcro del contagio non sono i banchi, che possono fare a meno delle rotelle, ma i trasporti che di rotelle ne hanno poche mi sembra banale, soprattutto dopo Settembre. Non aver ancora pensato ad una strategia , mi fa pensare che in questa famiglia siamo forse orfani… Investiamo per implementare il trasporto pubblico, utilizziamo il trasporto privato che è fermo: ncc, taxi, bus viaggi? Proviamo a mutuare una specie di Uber che utilizzi i senza lavoro automuniti? Non lo so, pensiamo a qualcosa? No?

Idem per il tracciamento, se il virus lo batti con il controllo, possibile che non si possano assumere, anche a tempo determinato, tante persone per fare i tracciamenti? Cosa che vale anche per i vaccini, a meno che non si pensi di farceli fare in autonomia. Non mi sembra di aver letto o sentito di azioni in tal senso.

Gestisce le entrate per soddisfare i bisogni strategici… Abbiamo stanziato a bilancio il 10% di anticipo UE sul next generation EU come se fosse certo che riusciremo ad avere i soldi. Peccato che il piano per la definizione dei bisogni strategici non lo abbiamo ancora fatto e non ho sentito parlare neanche dei progetti fondamentali su cui investire, non dico del dettaglio. Per ora mi sembra di sentire litigare solo per le competenze e per la creazione della burocrazia che dovrà gestire il tutto.

Il 7 dicembre è stata discussa una bozza, ma non è stata approvata.

Il 16 dicembre la Germania il piano lo ha chiuso (tanto più che prendere deve pagare).

Il 9 dicembre Spagna, Grecia, Bulgaria e Ungheria hanno presentato le loro bozze di piano di riforma.

La Francia è già a buon punto e dovrebbe presentare il piano a Dicembre/ Gennaio.

Ok c’è tempo fino al 30 Aprile, ma visto l’esempio dato su altro la fiducia è poca.

Un ultima riflessione che però è più globale e non solo italiana.

Stiamo trattando tutti la pandemia come un evento estremo che ha cambiato temporaneamente il mondo, però mi sembra che stiamo leggendo la situazione come un evento una tantum. E se di pandemie e virus ne arrivassero altre e diverse? Stiamo cercando una soluzione per proteggerci e per gestire il rischio? Non lavorare e chiuderci a casa servirà solo a farci morire di fame….

Sulle pensioni stendo un velo in quanto sembra che le dinamiche demografiche siano una materia ignota e non vorrei mettere troppa carne al fuoco.

Nel mentre la Cina, seppur criticabile per la gestione della libertà dei suoi figli, nel mentre è tornata a crescere a ritmi sostenuti, garantendo un futuro più prospero ai suoi cittadini, scalzando l’Europa e giocando alla pari con gli Stati Uniti nello scacchiere globale.

Non dico di copiare tutto, ma su alcuni temi prendere spunto, valutando il peso di sacrifici temporanei con i benefici a lungo termine di una programmazione attuata con disciplina, anche se forse troppo ferrea?

La libertà è un bene prezioso, un buon padre di famiglia sa gestirla elasticamente al fine di garantirla nel tempo, mantenendo salute, lavoro e crescita.

Tutte le riflessioni che trovate nella mail, prima dei dati di mercato, sono pubblicate sul mio profilo linkedin.

In passato ho dichiarato che scrivere apre e libera la mente, mi farebbe piacere ricevere qualche vostro commento sul post, anche le critiche sono ben accette.

Il mio obiettivo è di farmi conoscere non solo come consulente, ma anche come persona, cosa che ritengo indispensabile quando si lavora con la fiducia.

Se non aveste il tempo di scrivere un commento vi chiedo di condividere il post nella vostra rete. Mi aiuterete a raggiungere l’obiettivo e potrebbe essere il primo sforzo che precede tanti altri validi cambiamenti.

EMOTIVITA’ DEL MERCATO

 

Anche se l’avarizia sta scemando rimane su livelli elevati, non è il momento di aumentare i rischi.

MACRO

La correzione Covid è più simile ad una catastrofe naturale (che non ha distrutto capacità produttiva) rispetto ad una normale recessione come quella del 2008. Infatti una volta risulto il problema la discesa si è arrestata.

Blackrock prevede inflazione tra il 2 e il 3 % entro il 2023, niente di esplosivo, ma l’ingente liquidità immessa va a sostenere tale ipotesi. Il sostegno delle banche centrali non prevede un aumento importante dei tassi nominali delle obbligazioni.

I bilanci delle banche centrali sono saliti molto in USA e Europa, non in Cina dove le politiche tradizionali sui tassi sono risultate sufficienti.

La Cina infatti guida la ripresa ed è ormai il secondo polo economico mondiale, da una pare Usa e alleati dall’altra Cina e mercati a lei contigui.

Il debito mondiale: pubblico e privato però è aumentato tantissimo ed è 3 volte sopra la soglia del 100 / 120% sul pil. I tassi bassi delle Banche Centrali stanno mitigando gli effetti negativi sul medio termine di tale situazione.

Tassi bassi per lungo tempo rendono questa situazione sostenibile per ora.

Crescita più bassa del previsto e inflazione ben sotto target perdurano in Europa.

Questa situazione porta ad una politica monetaria molto espansiva, recentemente la BCE ha aumentato il programma di stimolo di ulteriori 500 miliardi.

Anche il bilancio della Fed è molto alto

La rottura di 1,20 EUR/USD sembra segnalare un inizio di un ciclo ribassista per il dollaro.

Bisogna valutare anche che un Euro troppo forte penalizza le politiche europee e che l’area euro non è così più forte dell’area Usa.

MICRO

AZIONARIO

Mercati leggermente ribassisiti.

Tornano a brillare Tech e Consumi ciclici.

Le stime sugli utili dei prossimi 12 mesi sono in miglioramento in Usa e nei mercati emergenti.

OBBLIGAZIONI

Mercati dei bond flat.

FLUSSI

Meno hy e oro, ritorno in cash e inflation linked.

COSA FARE

Stand by lasciamo lavorare i portafogli, se siete sottopesati di dollaro, qualche acquisto a questo prezzo può portare un po’ di protezione sul portafoglio, anche se nel breve lo farà soffrire.

Un’asset class interessante per il medio periodo è l’obbligazionario cinese in CNY, se volete il miglior strumento per accedere a questo mercato contattatemi.

Giorgio Rivadossi

Wealth Manager Credem Banca, consulenza patrimoniale, finanza, aziende, leasing, mercati, collezionismo, arte, M&A

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