La cultura sul territorio con un format innovativo nel dialogo tra Edmondo Bertaina, ideatore del progetto, e alcune personalità del mondo della cultura. “La rassegna vuole essere un luogo di incontro pubblico e di riferimento intergenerazionale attraverso l’approfondimento di tematiche d’attualità, volto a costruire occasioni di confronto, di crescita e di divertimento. Un ventaglio aperto che porti il fresco di argomenti culturali e sigilli Vinovo come luogo dove il sapere transita e dialoga con la comunità”, ha raccontato Bertaina.

Ospitato dentro alle mura del Castello, il Festival propone un ciclo di incontri divulgativi aperti a tutti da gennaio a giugno sempre di venerdì, partendo da questa sera, 24 gennaio. Tutti gli incontri sono a ingresso libero alle 20,30.

L’espressione “In Viva Voce” utilizzata per consuetudine quando si desidera che una conversazione privata divenga pubblica, rappresenta, nella sua semplicità il messaggio della kermesse.

L’idea è quella di portare nel Castello di Vinovo un format di incontri e dialoghi con personalità di spicco che possano evidenziare aspetti e fisionomie inattese di un articolato spettro di argomenti di interesse pubblico.

In questa prima edizione saranno sei i temi presi in considerazione.

Il programma.

Il debutto è affidato al musicologo Attilio Piovano, che racconterà come ascoltare un capolavoro sinfonico; l’Innovazione digitale e le sue conseguenze verranno analizzate da Giorgia Garola, Presidente di Confindustria Piemonte Giovani e Emilio Paolucci, docente del Politecnico di Torino in Strategic Management in sala il 21 febbraio; la Spiritualità e le frontiere della religiosità saranno l’ambito di dialogo tra Armando Buonaiuto, curatore di Torino Spiritulità e Luca Rolandi, giornalista ed esperto di storia sociale e religiosa il 20 marzo; il 17 aprile spazio all’ambiente e alla conoscenza dei ghiacciai. Ne parleranno il geologo e documentarista Gianni Boschis e Dario Spada, insegnante e esperto di politiche di promozione ambientale; il millenario Egitto e il museo cittadino riveleranno alcuni segreti grazie a Paolo Marini, egittologo e curatore del Museo Egizio l’8 maggio; il fascino immutato del cinema sarà l’argomento che il 5 giugno, Emanuela Martini, storica del cinema e direttrice del Torino Film Festival discuterà con Emanuele Caruso, regista e produttore piemontese.

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La redazione de L'Incontro