Il K.G.B. (Komitet Gosudarstvennoj Bezopasnosti , Comitato per la sicurezza dello Stato) é stato l’organismo statale paramilitare che ha funzionato come servizio segreto dell’ S.S.S.R. (Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, più nota come U.R.S.S.) dal 13/3/1954 al 6/11/1991 giorno della sua dissoluzione.

Una storia assai complessa

Ha svolto una attività assai importante – e spesso determinante – in numerose occasioni di politica estera e interna dell’U.R.S.S. con ripercussioni in tutta Europa. La storia dei servizi segreti russi è assai complessa. Il primo servizio di polizia segreta russa era stato istituito nel 1881 dallo zar Alessandro lll col nome di OCHRANA (Ascolto) ed era durato sino alla Rivoluzione del febbraio 1917. In quell’anno Vladimir Ulyanov Lenin – nominato Presidente del S.N.K. (Sovet Nazodnych Kommissarov, Consiglio dei Commissari del Popolo) – fondò la N.K.D.V. (Narodnji Kommissariat Del Vnutrennik, Commissariato del Popolo per gli Affari interni) e, nel suo contesto, la C.E.K.A. (Crezvycajnaia Kommissija, Commissione straordinaria) contro i controrivoluzionari, alla guida di Felics Dzeczinski.

Grande attenzione alla sicurezza interna ed esterna

Nel febbraio 1922 alla C.E.K.A. seguì – sempre come Sezione dell’N.K.D.V. – la G.P.U. (Gossoudarstvennoie Politicheskoje Upravenie, Direzione politica unificata) con compiti estesi, rispetto alla C.E.K.A., all’intelligence all’estero. Nel novembre 1923 la G.P.U. venne riorganizzata in O.G.P.U. (Ob’dinennoe G.P.U. , Direzione generale della G.P.U.) alla cui direzione subentrò, nel 1926, Vjaceslav Menzinskii. La N.K.V.D. venne sciolta nel 1930 ma la O.G.P.U. resistette sino al 1934 anno in cui cambiò nome in G.U.G.B. (Glavnoe Upralvenie Gosudarstvennoj Bezopasnosti,  Direttorato principale per la Sicurezza dello Stato) alla guida di Genrikh Jagoda e poi (1938) di Lavrenti Berja sino al 1945.

La storia da Stalin a Kruschev

Nel febbraio 1946 Stalin , Presidente del Consiglio dei Commissari del popolo , pose tutti gli organismi dei servizi segreti russi sotto il controllo del M.G.B. (Ministerstvo Gosudarstvennoj Benzopasnosti, Ministero per la Sicurezza dello Stato) sotto la guida di Sergej Ogoltsov. E inoltre del M.V.D. (Ministerstvo Vnutrennik Del Ministero Affari interni) alla guida di Sergej Kruylov, sino al 1954. Nel marzo di quell’anno il Segretario del K.P.S. ( (Kommunisticeskaja Partija Sovetskogo, Partito Comunista Sovietico) Nikita Kruschev riunì nuovamente le competenze dei servizi segreti russi in un unico organismo , il K.G.B. sotto la guida di Alexandre Panouchkine.

Dalla dissoluzione alla riorganizzazione

Il K.G.B. durò sino al dicembre 1991 allorché, a seguito della dissoluzione dell’U.R.S.S., venne anch’esso sciolto dal Presidente della neonata Federazione Russa Boris El’cin (ultimo Presidente del K.G.B. fu Vadim Bakatin). Vi subentrò, come ente per i servizi segreti della Federazione, il F.S.K. (Federal’naja Sluzba Kontravedka , Servizio Federale per il controspionaggio) sotto la guida di Sergej Stephasin. Questo organismo rimase attivo sino all’inizio del 1995, allorché , nell’aprile di quell’anno, lo stesso Boris El’cin ne ordinò la riorganizzazione nel F.S.B. (Federal’naja Sluzba Bezopasnosti, Servizio Federale per la sicurezza interna) sotto la guida di Nikolay Kovalev. L’F.S.B. passò alla guida di Vladimir Putin nel 1998 e, l’anno dopo, di Nikolaj Patrushev e, dal 2008 a tutt’oggi , ne è responsabile il generale Alexandr Bortnikov.

Lubianka, un indirizzo da pelle d’oca

Il K.G.B. aveva sede a Mosca, nel palazzo della Lubianka sulla piazza omonima e un suo distaccamento si trovava nel carcere del quartiere di Lefortovo. Come stemma aveva uno scudo e una spada a testimoniare la sua funzione di difesa dello Stato. L’organico dei suoi dipendenti era stato compreso, negli anni, fra i 100.000 e i 450.000 elementi sino a che, nel 1990, aveva raggiunto il considerevole numero di 700.000. Gerarchicamente dipendeva dal S.S.S.R. Ministrov (Consiglio dei Ministri dell’U.R.S.S.) ed era retto da un Presidente. I più noti fra i 18 che si susseguirono negli anni alla sua guida furono Jurij Vladimirovic Antropov, Alexander Sakharovskj, Kliment Vorosilov, Vladimir Efimovic Semicastnyi, Vitalij Vasilievic Fedorcuk. Ma anche Ivan Alexandrovic Serov, Vladimir Krjuckov, Leonid Sebarsin sino all’ultimo Vadim Bakatin.

Una struttura di polizia con numerose altre ‘mansioni’

Molteplici e complesse furono le mansioni che il K.G.B. svolse negli anni. In pratica eseguì gli stessi compiti che erano stati affidati alle proprie agenzie di intelligence dagli Stati stranieri. Come le statunitensi C.I.A. ( Central Intelligence Agency, Agenzia Centrale di spionaggio), N.S.A. (National Security Agency , Agenzia per la Sicurezza Nazionale) e F.B.I. (Federal Bureau of Investigation , Ufficio Federale di polizia). Il britannico MI 6 ( Military Intelligence sezione 6, Agenzia di spionaggio militare all’estero). O come la francese D.G.S.E. ( Direction Général de la Sécurité Extérieure , Direzione Generale di Informazioni all’Estero) ; l’israeliano MOSSAD (Servizio di Informazioni e Operazioni speciali) e il tedesco B.N.D. (Bundes Nachrichten Diest , Servizio Federale di Informazioni).

Informazioni, repressioni, infiltrazioni ed eliminazioni

Le sue principali attività riguardavano un vastissimo campo di interesse , dal reclutamento e formazione di agenti per la raccolta di informazioni in patria e all’estero a operazioni di polizia politica e di sicurezza interna. E ancora dalla lotta e alla dura repressione dei dissidenti politici alla raccolta di agenti in Stati stranieri all’eliminazione di nemici e avversari in patria e all’estero alla infiltrazione di spie nei servizi segreti stranieri. Inoltre dallo spionaggio finanziario all’estero all’antiterrorismo alla lotta ai narcotraffici alla sorveglianza di consolati e ambasciate straniere. Il K.G.B. fu anche coinvolto in alcune vicende militari dell’U.R.S.S. come la “Crisi di Cuba” con gli Stati Uniti (1962), la “Rivolta di Praga” in Cecoslovacchia (1968). E anche l’invasione dello Afghanistan (1979) e la “Crisi polacca” in Europa (1981).

Operò anche attraverso decine di distaccamenti

Numerosi furono i distaccamenti del K.G.B. istituiti all’estero, sotto copertura. In tutto il periodo della sua esistenza il K.G.B. operò in stretto contatto con la P.S.R. (Pogranicnaja Sluzba Rossii , Guardia di frontiera della Russia) forza operativa ausiliaria istituita nel 1917 da Lenin e sciolta nel 1991. Forte di un organico di circa 100.000 uomini forniti anche di armamento pesante è stata impiegata prevalentemente nella lotta all’immigrazione clandestina, ai traffici illegali e al contrabbando. Stretta la collaborazione del K.G.B. fu anche con il G.R.U. ( Glavnoe Radzvedjatel’noe Upralvenie , Direttorato del servizio segreto militare) fondato nel 1918 e attualmente alla guida del generale Valerij Gerasimov.

La storia dei suoi delitti raccolti nel Museo delle vittime del genocidio di Vilnius

Del G.R.U. fanno parte gli “Spetsnaz”, corpi speciali segreti delle Forze armate russe e poi della Federazione, suddivisi in “Spetsgruppa” adibiti ciascuno a compiti particolari in ambito militare in tutta Europa. Del K.G.B., della sua storia, dei suoi successi e dei suoi delitti esiste oggi una sala nel “Museo delle vittime del genocidio” situato nella Auku g 24 a Vilnius in Lituania, nella ex sede degli uffici del K.G.B. distaccati in quella Nazione.

Gustavo Ottolenghi

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