Con la recita pomeridiana di sabato 26 marzo il Teatro Regio ha concluso la serie di sei rappresentazioni del capolavoro la Norma di Vincenzo Bellini.

Il ruolo della protagonista, per la prima volta interpretato nel 1831 dalla celebre cantante Giuditta Pasta, è stato affidato al soprano lirico Gilda Fiume. Una voce eccezionale che ha entusiasmato gli spettatori.

L’opera splendidamente sceneggiata da Ezio Frigerio e diretta dal maestro Francesco Lanzillotta, è nata dalla tragedia del francese Alexandre SoumetNorma ossia l’infanticida‘. L’allestimento firmato dal regista Lorenzo Amato è stato prodotto nel 2016 dal Teatro San Carolo di Napoli.

Come nell’opera lirica “La Vestale” del musicista Gaspare Spontini il dramma vissuto dalla sacerdotessa Norma è di aver tradito per amore il giuramento di castità. Un voto sacro per chi vive nel Tempio. Dalla passione amorosa per Pollione, (interpretato dal tenore russo Dmitry Korchak) sono nati due pargoli. Pargoli che, nell’originale della trama vengono uccisi dalla madre mentre nell’opera di Bellini rimangono in vita.

Il pentimento induce Norma a salire volontariamente sul rogo insieme all’amante Pollione. Al cospetto di una folla di fedeli e alla presenza dell’amica Adalgisa (la mezzo soprano Annalisa Stoppa) con cui si era confidata. Il prossimo spettacolo del Teatro Regio sarà “Turandotdi Giacomo Puccini, dal 22 aprile al 5 maggio.

Bruno Segre

Bruno Segre

Avvocato e giornalista. Fondatore nel 1949 de L'Incontro

Discussione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *