Per edizioni Vallescrivia, sta per essere stampato un breve volumetto di appena 50 pagine, ma se letto e compreso, potrebbe diventare il “piede di porco” per scardinare alcune certezze scientifiche legate all’attuale approccio nella ricerca e nelle pubblicazioni, che si basa esclusivamente sull’uso della statistica. Solo 50 pagine? L’ho chiesto all’autore Tiziano Gastaldi che mi ha risposto ponendomi la domanda “lei conosce la lunghezza della pubblicazione di Fleming quando comunicò la scoperta della penicillina? Il malloppone della pubblicazione constava di una ventina di righe”.

Tra le mani, l’autore (che abbiamo incontrato nel suo studio ticinese di Biasca) tiene un vecchio libro scritto dal padre della statistica mondiale, il Professor Luigi Cavalli Sforza, intitolato “Analisi statistica per medici e biologi”. Questo libro fu il suo libro di testo ufficiale per sostenere l’esame di statistica e biometria all’università, dove ottenne la votazione massima di 30. Nella prima pagina di testo si legge: “Il metodo statistico è stato definito felice sussidio all’ignoranza umana”. Spiega Gastaldi “vi ricorriamo, difatti, per ottenere aiuto nell’analisi di situazioni complesse; quando, cioè, la estensione dei dati o la complicazione del problema impediscono di rendersi conto immediatamente dell’andamento di un fenomeno, e si rende necessario sottoporre i dati medesimi a qualche genere di elaborazione”.

“Questo vuol dire”, racconta Gastaldi, “che anche nell’ignoranza della situazione che si analizza, si procede egualmente giungendo a conclusioni immediate che, in un tempo successivo, dopo aver conosciuto e capito la situazione potrebbero essere completamente stravolte. Oggi ci si ferma al livello di ignoranza e ci si accontenta di spiegare l’andamento di un fenomeno, basandosi soltanto sui dati statistici, dimenticandosi della fase successiva, quella che mira a conoscere intimamente e completamente i fenomeni. Sempre oggi, e anche da diversi ieri, con la statistica, con un buon programma informatico e un mediocre computer, molti pubblicano e possono apparire dei geni, oppure, inserendo nella raccolta dati, problemi detti di regressione, o di correlazione può accadere che il falso diventi vero ed il vero diventi falso”.

Continua Gastaldi “Il libro porta il titolo Un mondo diverso, con sottotitolo Cocktail scientifico o, per far felici i detrattori, pseudoscientifico. Ricorda, Democrito di Abdera, per vedere si accecò; io ho solo chiuso gli occhi e aperto la mente”. Lo scrittore è un medico di 71 anni, Tiziano Gastaldi nato a Novi il 4.11.1953, dopo la morte della sorella di cui porta il nome, deceduta piccolissima per convulsioni febbrili per mancato intervento del medico, iscritto a medicina dalla madre memore di quanto era accaduto alla piccola Tiziana, contro la sua volontà, approfittando del fatto che era ingessato e ricoverato, scelse come minore dei mali l’ortopedia che, dopo aver raggiunto gli venne negata dal primario che assunse il figlio in barba alla legge.

Come da piccolo smontava i giocattoli per capire come funzionavano, da grande ha sempre cercato di capire quello che doveva risolvere come medico. Non potendo fare l’Ortopedico, divenne medico di famiglia, si specializzò in reumatologia, divenne provider ministeriale per l’organizzazione dei corsi ECM, docente per medici di famiglia, medico tutor, si dedicò al sindacato medici, infine si trasferì in Svizzera ottenendo anche la naturalizzazione, ma continuando la ricerca medica, divenendo Supervisore e Coordinatore Nazionale ed Internazionale dell’associazione C.S.IN. A.P.S. Settore Socio-Sanitario, Ricerca Scientifica e Tecnologica e dei Direttori, Professionisti, Responsabili e Collaboratori del settore sociosanitario con sede a Roma, fondando la prima associazione che integra biofisica e biochimica, l’AMBB, e, in occasione dell’affaire COVID, fondando l’osservatorio della salute col dottor Franco Giovannini e la dottoressa Elisa Tognocchi.

Gastaldi da decenni cura i pazienti fibromialgici e dai primi anni 2000 usa l’ozono come farmaco e come specialista, e da sempre si occupa di biofisica. Sinossi del libro é: “Come affermava Bartali, è tutto sbagliato, è tutto da rifare; lo stesso concetto fu espresso dal grande fisico Ettore Maiorana in relazione alla fisica, dicendo che è su una strada sbagliata, siamo tutti su una strada sbagliata, e Gastaldi ne fa menzione parlando di scienza e medicina che sottolinea “hanno come fondamenta, assiomi e postulati mai dimostrati, e con ricerca fondata sulla statistica che, a detta del padre della statistica italiana, professor Luigi Cavalli Sforza, è un felice sussidio all’ignoranza umana, e deve essere usata con limiti ben precisi e non diventare l’unico mezzo per ricerche e pubblicazioni come oggi accade, indicando anche la strada da seguire per avere una visione meno distorta. Solo integrando la biofisica con la biochimica sarà possibile ottenere una visione più completa dei soggetti di cui si occupa la scienza che è in crisi da decenni perché inquinata dagli sponsor a cui interessa solo l’utile economico. Il concetto inerente alla statistica è ripetuto, e non a caso, perché viene giudicata strumento nefasto che ha collaborato alla crisi della medicina e della scienza e usata da manipolatori comporta una serie innumerevole di danni alla società che viene condizionata con la complicità dei mass media”.

Per chiudere in bellezza, viene descritta una relazione, che verrà presentata al 3° congresso mondiale di ozonoterapia l’8/9 marzo 2024 alla Pontifica Università Lateranense a Roma. È un filmato di pochi minuti in cui si vedono i globuli rossi del campione, che sono accatastati ed impilati a formare catenelle ematiche dopo che si ha contratto il covid, trasformatosi in covid lungo, caratterizzato da stanchezza e poca resistenza, e lo stesso campione di sangue prelevato il mese successivo, dopo terapia con ozono. Nel vetrino filmato in questa seconda occasione i globuli rossi sono perfettamente rotondi e ben separati l’uno dagli altri, con scomparsa completa dei sintomi e con benessere persistente a distanza di altri 4 mesi. Il libro specifica Gastaldi “si conclude con l’auspicio che si possa liberare la scienza dall’oppressione commerciale che ormai inquina ogni settore della vita dove si possa ricavare un utile che diventa l’obiettivo.”

Nella prima diapositiva della relazione romana, si legge questa citazione: “il primo scopo della scienza è identificare l’ignoranza, ed il secondo è di cercare di ridurla, senza avere l’ambizione di trovare verità assolute. Gli affari sono affari, ma gli affari non sono scienza, ma e ancora ma, la scienza può essere un affare, ma la scienza non deve essere un affare, deve essere scienza”.

Nestar Moreno Tosini

Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università della Svizzera italiana, Nestar Moreno Tosini è un giornalista e sociologo italosvizzero

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