Mettere un dipinto in asta, con una stima di 2.500 euro (quindi giudicando soddisfacente una vendita a quella cifra) e vederlo aggiudicare a quasi 30 volte, deve rappresentare un’emozione e una soddisfazione non da poco. È successo, lunedì 13 aprile, al collezionista proprietario di “Adorazione dei pastori“, olio su tela di cm. 71×49, della Cerchia di Juan Bautista Maino (1581-1649). L’opera, stimata appunto 2.500 euro, è stata venduta per 70 mila euro (più diritti) a un’asta di dipinti, sculture e arredi antichi e del XIX secolo di Capitolium Art. Per L’auction house bresciana, che lo scorso anno ha registrato, in Italia, il più alto tasso di crescita del settore, non si è trattato comunque di un caso unico, anzi.

Nel secondo semestre del 2025, ad esempio, Capitolium ha proposto il dittico di Mario Schifano “I remember Giacomo Balla, New York city”, partito il 16 ottobre a 80 mila euro e aggiudicato a 300 mila euro (378 mila con i diritti). Mentre il 14 ottobre, “Samaritana” di Artemisa Gentileschi, partita a 20 mila euro, è arrivata a 145 mila euro (oltre 182 mila con le provvigioni).

Questi risultati sono resi possibile anche dall’attenzione che i fratelli Gherardo e Giorgio Rusconi, rispettivamente amministratore delegato e presidente di Capitolium, pongono alla ricerca e alla valorizzazione dei “tesori nascosti” nelle case degli italiani. Strumento principe sono le giornate delle valutazioni. Le prossime sono fissate per il 18 e 19 aprile, quando il Grand Hotel et des Palmes di Palermo ospiterà lo staff di esperti di Capitolium Art per valutazioni gratuite di opere d’arte, oggetti di pregio e da collezione. Tra gli esperti a disposizione del pubblico ci sono anche Giano Del Bufalo, Gino Bosa e Stefano D’Onghia, volti noti al pubblico televisivo per via della loro partecipazione al programma Cash or Trash, il “factual” sul mercato dell’arte in onda con crescente successo sul Nove da più di quattro anni.

Le case degli italiani sono isole del tesoro che fanno gola alle case d’asta di tutto il mondo. La capillare distribuzione di una sorprendente varietà di beni di pregio in mano privata su tutto il territorio nazionale spiega il persistente interesse delle case d’asta straniere ad aprire sedi in Italia nonostante le politiche compressive verso il mercato dell’arte adottate oramai da diversi decenni dallo Stato italiano.

Anche il fenomeno delle cosiddette Giornate di valutazione rientra nell’ottica della ricerca di beni da proporre in asta. Alla vigilia della loro partenza per le due giornate palermitane di valutazione, Gherardo e Giorgio Rusconi si soffermano sull’importanza della “raccolta” per una casa d’aste: “Le strategie di marketing adottate da Capitolium negli ultimi anni sono soprattutto concentrate sulla raccolta dei beni da mettere in vendita. In quest’ottica ci stiamo muovendo in varie direzioni: da una parte la formazione di una rete di agenti commerciali supportata dai formidabili strumenti di comunicazione che l’innovazione digitale mette oggi a nostra disposizione e dall’altra il ricorso a tecniche più tradizionali come, appunto, le giornate di valutazione organizzate al di fuori delle nostre sedi. Con questi eventi, offriamo a un pubblico che spesso ha poca dimestichezza con il mercato dell’arte la possibilità di far valutare gratuitamente da esperti di primo livello i beni di pregio presenti in casa, magari in vista di una loro vendita alle migliori condizioni possibili. È un servizio molto apprezzato e richiesto”.

Un servizio in effetti prezioso, perché esteso a una vasta gamma di oggetti. Non si parla insomma di valutare soltanto opere d’arte, gioielli e orologi, perché spesso i tesori che non sappiamo di possedere si nascondono dove mai ci aspetteremmo di trovarli: in un cassetto in cui sono state riposte vecchie monete o banconote, nella cantina in cui abbiamo accumulato le bottiglie di vini o distillati che ci sono state regalate negli anni o dentro agli armadi di una mamma o di una nonna che hanno conservato abiti eaccessori oggi diventati pezzi ambiti dai collezionisti di moda.

Per non parlare degli oggetti esotici: “Nel corso dei secoli – spiega Mariateresa Rusconi, sorella di Gherardo e Giorgio, curatrice dell’evento palermitano – l’arte di culture lontane è affluita copiosamente in Europa e sono moltissime le famiglie che posseggono manufatti a cui non sanno dare un valore. Per questo è importante rivolgersi a specialisti in grado di identificare e valorizzare i nostri beni”. La possibilità offerta al pubblico di accedere gratuitamente a un servizio di consulenza prestato da esperti altamente specializzati è il segreto del successo delle giornate di valutazione organizzatedalle case d’aste, un successo non di rado suggellato da quelle fortunate scoperte che rendono particolarmente emozionante l’attività di questi operatori del mercato dell’arte.

Nestar Moreno Tosini

Nestar Moreno Tosini

Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università della Svizzera italiana, Nestar Moreno Tosini è un giornalista e sociologo italosvizzero

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