Una delle vicende più incredibili, inimmaginabili, stupefacenti – e contestualmente poco note – occorse nella Seconda guerra mondiale fu quella che consentì il salvataggio di migliaia di prigionieri dai Campi di concentramento (KL) nazisti in Europa.

Tale salvataggio avvenne a seguito di un accordo “Contratto in nome dell’Umanità “ (“Vertrag im Namen der Mensschheit”) stabilito fra due rappresentanti di due ideologie del tutto opposte all’epoca, il Terzo Reich tedesco e il Congresso Mondiale ebraico (World Jewish Congress – J.W.C. ente fondato a Ginevra nel 1936 per unire il popolo ebraico contro il nazismo). Le persone che li rappresentavano erano rispettivamente Heinrich Himmler, Ministro dell’Interno del Reich e Norbert Masur, delegato svedese del J.W.C..

In che cosa consisteva l’eccezionalità di questo accordo?

Esso era basato su quattro punti tre dei quali, all’epoca, costituivano un completo sovvertimento di alcune norme allora vigenti nell’Europa nazificata.
Punto Primo. I Campi di concentramento non saranno distrutti.

Punto secondo. La bandiera bianca sventolerà sui Campi all’arrivo degli Alleati.

Punto Terzo. Non sarà più giustiziato alcun ebreo. Gli ebrei saranno trattati d’ora innanzi come gli altri prigionieri.

Punto Quarto. La Svezia potrà inviare pacchi individuali ai prigionieri.

A seguito della firma dell’accordo 16.000 prigionieri nei vari KL della Germania e 7.000 donne ebree detenute nel KL di Ravensbrueck vennero liberati.

Chi erano i tre principali protagonisti di questo stupefacente accordo? E come era potuto avvenire ?

HEINRICH HIMMLER, nato a Monaco il 7 ottobre 1900 , Reichfuehrer (comandante in capo) delle SS dal 1929, Comandante delle Forze di Polizia del Reich dal 1936 e di quelle di Sicurezza dal 1939, Ministro dell’Interno del Reich dal 1943.

NORBERT MASUR , nato a Friedrichstadt il 13 maggio 1901, uomo d’affari svedese, Rappresentante della Svezia nel W.J.C..

FELIX KERSTEN, nato a Tartu (Estonia), il 30 settembre 1898, naturalizzato svedese nel 1922. Laureato in Medicina all’Università di Helsinki, si trasferì a Berlino ove incontrò il maestro tibetano Ko che lo introdusse alle tecniche della terapia manipolativa (Queste tecniche di basavano sullo sfruttamento dell’energia che proveniva dalle dita dell’operatore e gli consentivano di indurre la scomparsa del dolore nelle zone del corpo dei pazienti che massaggiava). Il Reichfuehrer SS era periodicamente sofferente di accessi di atroci dolori articolari e addominali che nessun medico era mai riuscito a dominare con alcuna terapia.

Le manipolazioni del dottor Kersten efficaci in situazioni di dolori irriducibili

Nel marzo 1939 un industriale suo amico, August Rostberg, che aveva avuto totale beneficio da manipolazioni del dottor Kersten in situazioni di dolori irriducibili, suggerì a Himmler di ricorrere alle cure del dottore finlandese. Himmler seguì il consiglio e convocò Kersten al suo Quartier Generale a Hochwald e iniziò a sottoporsi alle sue manipolazioni ottenendone immediati benefici. Da allora il dottore finlandese divenne il suo indispensabile accompagnatore, pronto ad agire estemporaneamente ogni volta che il Reichfuehrer SS iniziava a soffrire. In quelle circostanze il medico finlandese si trovava nell’occasione di poter ottenere pressochè qualsiasi cosa dal suo paziente, purchè gli facesse cessare i dolori. Per inciso possiamo ricordare che anche il Ministro degli Esteri italiano, conte Galeazzo Ciano, fu inviato da Himmler alle manipolazioni del dottor Kersten nel novembre 1940, quando si trovava in missione ufficiale presso Hitler ed era stato colto da dolori lancinanti e ne aveva avuto immediato beneficio.

Le richieste del rilascio di amici e personalità ebraiche

Nell’ottobre 1942, in occasione di una seduta manipolatoria urgente sul suo potente paziente, Kersten per la prima volta osò chiedergli cautamente il favore del rilascio di due suoi carissimi amici detenuti dalla Gestapo e ne ottenne l’immediato rilascio. A seguito di tale successo e dopo che anche altri detenuti erano stati liberati su sua richiesta, nel dicembre 1944 il medico si spinse a chiedere al Reichfuerer un intervento eccezionale che gli era stato prospettato da Hiller Storch, suo collega svedese parimenti Delegato del W.J.C..Durante una seduta Kersten propose a Himmler il rilascio di tutti i prigionieri di nazionalità nordica (olandesi, norvegesi e danesi) non militari detenuti nei vari KL tedeschi e il loro trasferimento in Svezia. Un tale provvedimento avrebbe consentito alla esausta economia del Reich un notevole risparmio senza compromessi politici. Questi prigionieri avrebbero potuto essere prelevati dai KL ove si trovavano da mezzi della Croce Rossa svedese, autorizzati ad entrare e uscire dal territorio del Reich dallo stesso Himmler.

Un salvataggio estremo

Incredibilmente il Reichfuehrer SS acconsentì al progetto imponendo però che i prigionieri dai vari campi fossero tutti riuniti in un solo KL a Neuengamme nelle vicinanze di Amburgo donde avrebbero potuto essere ricuperati dai mezzi svedesi autorizzati a recarsi in un solo luogo della Germania. Questa decisione, che avrebbe consentito la liberazione di alcune migliaia di detenuti, venne trasmessa da Kersten alla sede centrale della Croce Rossa Internazionale (C.R.I.) a Ginevra. Il 5 febbraio 1945 essa inviò a Berlino il Vice Presidente della sua Sezione svedese, conte Folke Bernadotte, per concordare con i tedeschi le modalità del trasferimento dei prigionieri. L’operazione venne sospesa poiché dieci giorni dopo Hitler emanò l’ordine di distruggere in tutta Europa i KL uccidendovi tutti i prigionieri non appena le truppe russe fossero giunte a 8 kilometri di distanza da loro.

“Io voglio seppellire l’ascia di guerra fra noi e gli ebrei”…

A questa notizia Kersten di recò prontamente dal suo illustre paziente che si trovava in visita in un ospedale delle SS a Berlino e, durante una seduta terapeutica, riuscì incredibilmente a convincerlo a redigere personalmente, il 12 marzo ,un “Contratto in nome dell’Umanità” facendo forza sulla ambizione del Reichfuehrer SS di poter poi condurre personalmente trattative di armistizio con gli Alleati. I relativi punti sono riportati all’inizio del presente articolo. Kersten, quasi incredulo, pensò che tale “Contratto”, per essere ritenuto valido e operativo, avrebbe dovuto essere però confermato ufficialmente da Himmler di fronte a un rappresentante del W.J.C. Contattò pertanto il W.J.C. a Ginevra che allo scopo, inviò a Berlino, via Stoccolma, un suo qualificato esponente, Norbert Masur, plenipotenziario per le trattative. Nel corso di queste – che ebbero luogo nella casa del dottor Kersten a Hartzwalde nelle vicinanze di Berlino -Himmler pronunciò la frase “Io voglio seppellire l’ascia di guerra fra noi e gli ebrei” divenuta famosa in quanto pronunciata da colui che era stato l’organizzatore e il pianificatore del più grande sterminio di ebrei del XX secolo.

Quei 120 bus bianchi della Croce Rossa di Stoccolma

Il “Contratto” venne firmato nella notte fra il 20 e il 21 aprile nuovamente da Himmler e da Masur alla presenza dei generali SS Shellenberg e Berger e del segretario Brandt oltrechè del padrone di casa. A seguito di tali firme il “Contratto” divenne immediatamente operativo e due giorni dopo 120 autobus bianchi ( noti poi come “White Buses”) della Croce Rossa svedese entrarono in Germania diretti a Neuengamme. Con due soli viaggi portarono tutti i detenuti in salvo in Svezia il cui Governo, sollecitato da Storch, si era dichiarato disponibile all’accoglienza. L’incredibile operazione del dottor Kersen si era positivamente conclusa. Alla fine della guerra assai diverso fu il destino cui andarono incontro i tre protagonisti del”Contratto”. Felix Kersten visse in Svezia e si recò spesso nella Germania ovest. Morì a 61 anni a Hamm. Scrisse un libro di memorie “The Kersten memories 1940/1945”.Norbert Masur si recò in Israele nel 1950. Insignito della Legion d’onore francese nel 1955, fu nominato Console Generale Onorario svedese a Tel Aviv nel 1963. Morì nel 1971 durante una sua visita in Svezia. Famoso e fondamentale per la storia dei fatti è il suo libro in svedese“En Jude Talar med Himmler” (Un ebreo parla con Himmler” tradotto in inglese da suo nipote Henry Karger. Heinrich Himmler venne condannato a morte da Hitler il 30 aprile 1945 per “alto tradimento” in quanto aveva cercato di intavolare trattative segrete con gli Alleati.

Una vicenda che ispirò libri e film

Sotto il falso nome di Heinrich Hitzinger (H.H.) sfuggì alla cattura della Gestapo e, a guerra finita, della Military Police britannica . Catturato incidentalmente il 22 maggio con un gruppo di militari della Wehmacht fra i quali si era mescolato, riconosciuto, si uccise il giorno dopo ingerendo una capsula di cianuro durante un interrogatorio. La complessa vicenda del “Contratto” è stata oggetto di numerosi racconti, film, libri (notevole quello dell’italiano Domenico VecchioniIl medico di Heinrich Himmler”) e di rappresentazioni teatrali (fra le quali “The end of the night” di Ben Brown, replicata per ben 250 volte dall’esordio nell’aprile 2022 al Park Theatre del Finsburg Park di Londra, premiato al Festival di Berlino nel 2023).

Gustavo Ottolenghi

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