Quale può essere il mix di ingredienti che concorre alla consacrazione di un giovane artista emergente? Innanzitutto, una mostra di prestigio in uno spazio espositivo che ha già ospitato personali di grandi Maestri. Poi il supporto di un critico di primissimo ordine.
Sarebbe anche cosa buona se il catalogo della mostra fosse pubblicato da un’autorevole casa, specializzata in editoria d’arte. L’artista dovrebbe già poi contare sulla presenza in collezioni prestigiose. L’ultimo tocco sono buone recensioni da parte dei media. Questo mix si è concretizzato, per Karina Castorani Gosteva, artista tra le più interessanti della millenials generation, nella bi-personale “Il vino e il fuoco”, inaugurata lo scorso 3 ottobre presso lo Spazio Roseto di corso Garibaldi 95 a Milano e in cartello sino al 19 ottobre.
Promosso da Roseto Srl e da Jarvés Srl, lo spazio ha proposto negli anni scorsi personali di autori come Mario Schifano, Radomir Damnjan e Salvatore Garau. In questa mostra tematica, Castorani Gosteva ha presentato, raggiungendo un amalgama perfetto, le proprie opere insieme a quelle di un protagonista assoluto dell’arte del secondo Novecento, Bernard Aubertin (1934, Fontenay-aux-roses, Parigi – 2015, Reutlingen), allievo prediletto di Yves Klein e maggior protagonista in Francia del Gruppo Zero.
In una mostra contraddistinta dal colore rosso, quello del vino e del fuoco, ma soprattutto dell’energia vitale, le simmetrie ottenute dal Maestro parigino con le combustioni e i chiodi si sono integrate, consacrandole, con quelle raggiunte in un processo multimediale (fotografia, digital media e pittura) da Castorani Gosteva. Un lavoro, quello di Karina, sviluppato attraverso un viaggio dettato da espressioni figurative trasfigurate in categorie plastiche, che ha attirato l’attenzione del principe dei curatori e degli storici dell’arte italiani, il professor Marco Meneguzzo (punto di riferimento di Maestri come Mario Schifano, Vincenzo Agnetti, Agostino Bonalumi, Giò Pomodoro, Valerio Adami).
Meneguzzo ha presenziato all’inaugurazione e ha scritto il testo critico su Castorani Gosteva, riportato sul catalogo della mostra, pubblicato dalla storica casa editrice Centro Diffusione Arte di Giacomo Mazzoleni, che vanta, tra le sue collaborazioni, anche una con il Pictor Optimus Giorgio de Chirico. La mostra ha raccolto il plauso di diverse testate, per la soddisfazione dell’autrice e dei suoi collezionisti alcuni dei quali (il riserbo è d’obbligo) l’hanno inserita in raccolte dove spiccano i lavori delle star delle avanguardie del dopoguerra e della contemporary art. A questo punto è lecito attendersi una risposta pronta da parte del mercato, a partire dalle prossime imminenti battute d’asta dove le opere di Karina saranno presenti.
Nestar Moreno Tosini
