Importante evento accademico culturale a Milano. La Fabbrica del Vapore, uno degli spazi espositivi più ambiti della città meneghina, ospita dal 3 al 5 giugno 2026, un festival che non somiglia certo a una mostra di fine stagione. L’Accademia di Belle Arti ACME di Milano e la Hochschule Luzern (HSLU) hanno lavorato per un intero anno accademico sullo stesso tema, ciascuna con i propri metodi e la propria grammatica progettuale.
Il festival è il momento in cui queste letture si incontrano per la prima volta nella stessa location. Negli spazi di CareOf, l’allestimento ricostruisce l’architettura di un magazzino immaginario, ricco dei bagagli che Marco Polo portò dai suoi viaggi in Oriente. Le scatole fornite da Deles Scatolificio non sono un supporto neutro: sono la materia stessa dell’allestimento, impilate, accostate, trasformate in architettura effimera che dà forma fisica all’idea del viaggio e dell’accumulo.
Le carte da parati di Jannelli & Volpi – usate nell’allestimento e in alcuni workshop – portano nello spazio una dimensione ulteriore, dove il pattern e la superficie diventano paesaggio. Dentro questo ambiente, i lavori degli studenti di ACME – pittura, scenografia, moda, fotografia, illustrazione, grafica, video, installazioni – occupano lo spazio insieme a una selezione di progetti della Hochschule Luzern, in un dialogo diretto tra due scuole che hanno percorso lo stesso tema con sguardi diversi.
Non una selezione, non una sintesi: la totalità di un anno di ricerca, esplorazione e produzione da parte di decine di studenti e di molti corsi diversi. Significativo anche il paesaggio sonoro, che attraversa gli spazi. È firmato da tre ex-allievi del CPM Music Institute, chiamati a costruire un’installazione che trasforma l’ambiente stesso in strumento narrativo.
Connecting Cultures è il cantiere aperto: workshop, redazioni, lezioni che si sovrappongono e si contaminano per tutta la durata del festival. Work in progress, energia, presenza — un programma pensato per rendere visibile il processo oltre che il risultato. Nel cortile, altri workshop e progetti nello spazio pubblico ampliano il festival verso la città.
Il tutto culmina nella serata di venerdì 5 giugno: mostra, performance e festa, a segnare insieme la chiusura di un anno di lavoro e l’apertura di quello che viene dopo. In dettaglio, il programma prevede: Mercoledì 3 e giovedì 4 giugno, dalle 14 alle 20: workshop, incontri, work in progress aperto al pubblico.
Venerdì 5 giugno: Open Day dell’Accademia ACME dalle 14 alle 16. Dalle 18 alle 23 mostra, performance e party finale. La direzione artistica del festival è di Pierluigi Anselmi. L’identità grafica è di Propp. L’allestimento è di Hypereden. Il paesaggio sonoro è a cura del CPM Music Institute. Il festival è realizzato con il contributo di Deles Scatolificio, che ha fornito le strutture portanti dell’allestimento, e Jannelli & Volpi, che ha messo a disposizione le carte da parati degli spazi e dei workshop.
Nestar Moreno Tosini
