I giovani under 30 in Piemonte aumentano dell’1,1% nel 2021 rispetto al 2019.

Il dato è riportato da Cronache del Lavoro, Agenzia Piemonte Lavoro e Regione Piemonte. Nella distribuzione dei lavoratori per classe di età si registra una numerosità maggiore della classe under 30 (165.046) pari al 36,6% del totale. Si attesta, tuttavia, anche che i giovani piemontesi transitano nello stato di disoccupazione in misura maggiore rispetto alle altre classi di età, sebbene abbiano maggiori livelli di istruzione, e che siano comunque “i più penalizzati in termini occupazionali” (Osservatorio mercato del Lavoro, Regione Piemonte, 2020).

Under 29 anni colpiti dalla disoccupazione

Negli ultimi due anni la condizione di disoccupazione amministrativa colpisce soprattutto i giovani fino ai 29 anni, in prevalenza uomini, spesso impegnati in attività temporanee, informali e frammentarie. In altri casi si tratta di giovani che, dopo un primo inserimento lavorativo, rimangono disoccupati a lungo, malgrado brevi intervalli lavorativi. Distanti dalle dinamiche di turnover, riqualificazione e stabilizzazione. Va poi sottolineato che ad essi viene richiesto di inserirsi fronteggiando, inoltre, le conseguenze della pandemia sul mercato del lavoro.

In Piemonte un giovane su 5 è un NEET

Ulteriori dati provenienti dall’ISTAT e dalla Commissione Europea, indicano che in Piemonte un giovane su cinque è un NEET, acronimo di “Neither in Employment, Education or Training“, cioè non studia né lavora né cerca attivamente di uscire da questa situazione.

Basta sono stuf* vado all’estero

Al netto dei numeri, si può ampliare la questione con esempi e casi specifici. Quanti tra noi, giovani e adulti, hanno sentito almeno una volta una ragazza o un ragazzo dichiarare di voler emigrare per lavorare? Quante – giuste – lamentele sulla situazione di precarietà lavorativa e sociale, sull’instabilità che queste creano per il proprio futuro? Bisogna, dall’altra parte, evidenziare anche eventuali episodi e aspetti positivi attraverso testimonianze dirette che possano esser d’ispirazione, come ad esempio la creazione di imprese giovanili.

Nel futuro dubbi e incertezze

Sia chiaro: si stanno cercando risposte e soluzioni a vari livelli, PNRR incluso, sebbene diverse sigle giovanili abbiano sollevato dubbi e proteste. Ma il futuro è ancora rappresentato da dubbio e incertezza. Le molte domande che si potrebbero porre in tema lavoro richiedono anni di dibattiti e approfondimenti. Per questo noi di Omnia Torino abbiamo deciso di iniziare, con un nuovo percorso di ascolto giovanile proprio sui temi di lavoro e formazione.

Appuntamento venerdì 30 settembre, ore 19.00, Piazza dei Mestieri, via Durandi 13, Torino

Un’occasione per parlare con l’assessora al lavoro e formazione professionale del Comune di Torino,  Gianna Pentenero, un momento di scambio con imprese ed esperti, ma anche e soprattutto con i giovani. In gioco c’è la sopravvivenza di sogni e obiettivi, la garanzia di benessere collettivo e il mantenimento della società. D’altronde quando il lavoro manca, è instabile o peggio irraggiungibile, com’è possibile sognare? Un disagio che a volte si trasforma in sarcasmo, come in quelle battute che si ripetono tra le nuove generazioni a proposito delle pensioni: “tanto noi non le avremo”.

Lo sviluppo di un Paese non può prescindere dalla condizione lavorativa dei giovani

In tempo di elezioni e dopo le stesse, battiamoci per dirlo a voce alta: ”pensate davvero che lo sviluppo e la prosperità di un Paese, di una regione, di una città possano prescindere dalla condizione lavorativa, specialmente giovanile?

Maria Caligaris, Elena Mantovani

Maria Calligaris

Maria Caligaris, neolaureata in Economia e Statistica per le Organizzazioni e borsista nel dipartimento Cognetti de Martis per ricerca in valutazione delle politiche pubbliche. Da sempre appassionata di...

Elena Mantovani

Vive in provincia di Torino. Nella sua vita professionale sono una Head Hunter in Wyser, società di ricerca e selezione di profili middle e senior management. Ha una laurea specialistica presso la facoltà...

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