In occasione delle due giornate di Primavera della trentaquattresima edizione 2026 del FAI, il gruppo Lago Alto Novarese Arona, ha offerto l’opportunità di visitare lo storico piroscafo Piemonte, entrato in servizio il 24 settembre 1924 e recentemente restaurato nel suo aspetto estetico e funzionale.

Tutto ciò è stato realizzato per festeggiare, con la Gestione Governativa Laghi, il più antico piroscafo attivo in Italia. Utilissima è stata la presenza e collaborazione dei “Giovani Ciceroni” degli Istituti Fermi ed ENAIP di Arona, e del Liceo G. Galilei di Borgomanero. L’altra tappa per i visitatori si è tenuta presso il prestigioso Istituto di Cultura e di Lingue Marcelline, fondato nel 1908 e diretto con competenza, passione e visione ineguagliabili dalla madre superiora Elisa Torraco.

Nella giornata di sabato 21 marzo lo storico Istituto ha ospitato la conferenza “Gli aliscafi e il Lago Maggiore. Una passeggiata nel tempo”, tenuta dal Direttore tecnico della Navigazione Lago Maggiore, l’ingegnar Paolo Mazzucchelli. Inoltre nel pomeriggio di domenica 22 nella sala Scuderie è stata offerta al pubblico l’opportunità di ascoltare Michele Cimelli che ha raccontato le ”Stazioni di Arona”, argomento riguardante lo sviluppo del turismo e le trasformazioni del lungolago con le sue nuove costruzioni.

Nella stessa sala è stata allestita la Mostra “Storia e le storie del Lago Maggiore”, con la narrazione delle vicende di alcune imbarcazioni che hanno solcato le sue acque, e delle persone che lo hanno frequentato e amato. Alcuni studenti del Liceo Fermi di Arona hanno fatto da guida ai visitatori e letto dieci brevi racconti di storie di lago, scritte appositamente per l’occasione dalla scrittrice e poetessa Maria Grazia Todesco, volontaria del FAI Lago Alto Novarese Arona.

Maria Grazia Todesco

L’autrice, che è da oltre dieci anni collaboratrice del Corriere di Novara, vanta un curriculum composto da riconoscimenti letterari di prestigio e da molteplici pubblicazioni (l’ultimo in ordine di tempo è il romanzo “Segreti in riva al mare” con sottotitolo “le mura sussurranti di Villa Porto Rapallo” edito da Segni e parole) ed incarichi culturali, ha così riassunto la sua esperienza di scrittura da volontaria FAI: “E’ stato per me un vero piacere e onore ricevere questa proposta di stesura dei racconti da parte di Maria Caterina Fedi, capogruppo Lago Alto Novarese Arona.  I suoi suggerimenti ed incoraggiamenti mi hanno aiutata a perseguire e concretizzare l’obiettivo, frutto anche di un’attenta documentazione”.

Maria Grazia Todesco conclude “ è stata un’interessante esperienza l’essermi immedesimata in una barca a vela che, sospinta dai venti di lago, ormeggia in dieci località lacustri distribuite sulla sponda piemontese e lombarda mi ha incuriosita e pure divertita”.

Nestar Moreno Tosini

Nestar Moreno Tosini

Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università della Svizzera italiana, Nestar Moreno Tosini è un giornalista e sociologo italosvizzero

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