La partecipazione al Congresso annuale della Società Americana di Criminologia, tenutosi lo scorso 13 novembre a Washington, ha costituito per NeuroIntelligence, diretto dal professor Franco Posa, una nuova occasione per rappresentare la comunità scientifica italiana in materia di neuroscienze applicate allo studio del fenomeno dell’abuso e del traffico illecito di fentanyl.
Il contributo di ricerca ha offerto un primo affondo su un tema relativamente recente per la realtà nazionale in cui opera l’Istituto: uno studio multidisciplinare che intende sollevare la riflessione accademica sopra quella che potrebbe rivelarsi una delle più drammatiche emergenze del nostro tempo. La presentazione, accolta con particolare interesse dalla comunità scientifica dell’American Society of Criminology, ha favorito un confronto scientifico costruttivo e la condivisone di approcci e strategie innovative.
Fondata nel 2021 e situata nel cuore di Varese, NeuroIntelligencenasce con un obiettivo preciso: sviluppare attività di ricerca scientifica a supporto della comprensione del comportamento criminale implicato nella perpetrazione di reati di emergenza attuale, con finalità formative e preventive. Una comprensione che, in linea con la filosofia dell’Istituto, non può che emergere dal confronto pluridisciplinare: è in questa prospettiva che NeuroIntelligence ha costruito il proprio metodo di lavoro, strutturato sulla collaborazione costante tra professionisti provenienti dal mondo medico, psicologico, giuridico e forense.
Una rete di competenze che agisce con un fine comune, quello dicontribuire allo sviluppo delle conoscenze neuroscientifiche necessarie per la prevenzione dei fenomeni criminali. Tra le attività più rilevanti dell’Istituto figura, soprattutto, il lavoro di ricostruzione della scena del crimine in cold case caratterizzati dall’impiego di armi bianche: settore nel quale si rende indispensabile l’integrazione di neuroscienze forensi, psicopatologia forense e criminodinamica. La medesima visione orienta anche l’attività di consulenza tecnica svolta all’interno dei procedimenti civili e penali: è qui chel’apporto dell’Istituto si traduce in un supporto specialistico rigorosamente fondato sulle evidenze scientifiche, con l’obiettivo di contribuire a chiarire anche i contesti giudiziari più complessi.
Ma NeuroIntelligence è anche luogo di cultura: ne sono espressione le attività formative svolte in ambito universitario, le opere di divulgazione scritta, nonché l’attività di raccolta di testi rari e particolarmente datati che raccontano l’evoluzione della criminologia e che sono ospitati dalla biblioteca storica dell’Istituto. Costruire un’eredità culturale diviene, quindi, lo strumento per gettare le fondamenta di un ponte fra passato e presente, come prezioso punto di riferimento per appassionati e studiosi.
Nestar Tosini
