Per chi ha vissuto con impegno e intensità gli anni ’70 del Novecento la data del 7 aprile richiama un noto processo. Con grande clamore il 7 Aprile del 1979 furono accusati di costituire il nucleo direttivo delle Brigate Rosse noti esponenti dell’area della Autonomia Operaia (area politica di estrema sinistra). Tra loro spiccavano alcuni docenti universitari, tra i quali il Professor Toni Negri (“(c)attivo maestro” per antonomasia). Tale accusa si rilevò infondata ma anche altri reati erano stati contestati con finale irrogazione di pesanti condanne. La vicenda si dipanò in diversi tronconi dando luogo ad una controversa “storia” giudiziaria, politica ed umana.

Ma non è di “quel” 7 Aprile che voglio scrivere ora qui, ora. Penso invece alla bella iniziativa organizzata a Bologna per la sera del 7 Aprile prossimo, al Teatro Galliera, noto ed indiscusso punto di riferimento per iniziative sempre stimolanti ed interessanti. Per la confluenza di teste e cuori, sogni e progetti. Nel cinquantennale della pubblicazione del disco (allora in vinile … eravamo giovani) “Ho visto anche degli zingari felici” di Claudio Lolli, i musicisti che collaborarono alla sua realizzazione hanno organizzato una serata concerto: oltre alla “suite” completa verranno proposti alcuni brani del repertorio dell’Autore.

E’ quindi una bellissima occasione per rivedere sul palco Danilo Tomasetta (autore delle indimenticabili “fiammate” col sax che costituiscono il tratto di continuità del disco), Roberto Soldati (chitarrista dagli assoli da brivido), Roberto Costa e Adriano Pedini (usciremo dal Galliera con i loro “giri” di basso e batteria nella testa). Non poteva mancare Paolo Capodacqua, prezioso compagno di avventura che ha condiviso gli ultimi decenni di carriera di Lolli.

Purtroppo Claudio ci ha lasciati nel 2018. Ci manca tanto. Si è però risparmiato molte cose, non essendo su questa terra di questi tempi. Ci mancherà la sua voce così unica e singolare, il suo tratto delicato e gentile, quel suo timbro un po’ timido. Una voce, mi piace ricordare, che in una canzone uscita col disco successivo (sul quale tornerò) aveva definito “piena di ragni, di rane e altre cose un po’ strane”. Canterà il cantautore bolognese Mirco Menna.

“Ho visto anche degli zingari felici” è stato (ed è) un disco strepitoso che ha segnato uno spartiacque nella storia della canzone d’Autore italiana. Mi capita di trovarmi a girare per casa con la chitarra a tracolla a cantare l’introduzione, e poi Agosto, e poi Albana per Togliatti e poi la conclusione, così, di seguito, come fossero una canzone sola … Sono trascorsi cinquant’anni. Sarà retorico dire “sembra ieri”.

Seduti in cerchio al Parco di Desio (cittadina dove abitavo e son ritornato ad abitare da qualche anno) con amici e chitarre eravamo impegnati a “tirarlo fuori” ad orecchio, ascoltando e riascoltando una musicassetta, quando un uccellino giunto con volo incerto stramazzò poco lontano sul prato. Era il 10 luglio del 1976. A Seveso, pochi chilometri ad ovest, era uscita dall’Icmesa la nube di diossina. Ma questa è un’altra storia.

Claudio Zucchellini

Claudio Zucchellini

Avvocato, Consigliere della Camera Civile di Monza, attivo in iniziative formative per Avvocati, Università, Scuole e Società Civile.

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