Ce lo ricordiamo “Il Male”? Ma si, quel giornale satirico geniale della fine degli anni ’70… quello che usciva con titoli falsi di giornali veri… Ecco credo che oggi i suoi redattori rimarrebbero spiazzati di fronte ai fatti che accadono, alle prime pagine dei quotidiani. La realtà sembra superare la più fervida fantasia. Purtroppo, soprattutto sulle cattive notizie. Violenze. Guerre. Aggressioni. Prepotenza… oh… quanta prepotenza, arroganza. tracotanza.

Che volgarità di pensiero, che povertà di sentimenti, che trionfo di crassa ignoranza esibita e persino vantata. Sembrano contare solo potenza militare e “business”. In questo fosco, foschissimo contesto, la scorsa estate sono incappato in una iniziativa che mi ha sorpreso. Lo scenario è stato un minuscolo paesino semi abbandonato ai piedi del monte Falò, tra il Lago Maggiore ed il Lago d’Orta: Coiromonte. “Spirit of Woodstock-cinque giorni di musica, pace ed amore” dal 6 al 10 agosto alla comunità Mirapuri, fondata ed animata da Michael Montegrossa.

Bands Internazionali dei generi musicali più vari hanno suonato ogni giorno dal vivo dalle 18.00 alle 24,00 alternandosi su tre palchi allestiti in modo da eliminare i tempi morti. Era peraltro – ho appreso con sorpresa – la ventisettesima edizione della iniziativa. Certo il grandioso Festival di Woodstock fu ben altra cosa ma la sola idea di vederne richiamato lo spirito ha avuto per me l’effetto “fischio di luce”. Michael Montegrossa, nome per me fino ad allora sconosciuto, è l’anima storica dell’evento ha alle spalle un lungo percorso di ricerca musicale e spirituale: una sorta di Guru.

Ho avuto un’altra sorpresa piacevole questo autunno quando ho assistito al Teatro Manzoni di Monza alla riproposizione della commedia musicale “Hair-the tribal love rock musical”, che fu un “classico” del pensiero pacifista e della liberazione sessuale della fine degli anni ‘60. Ne fu anche tratto un film verso la fine degli anni ‘70. Chi, adolescente negli anni settanta, non ha in mente la canzone “Aquarius”, gemma della colonna sonora? Già… “l’era dell’Aquario… dell’armonia e della comprensione”… Interessante che sia stato riproposto con la sua prorompente fisicità; rimarchevole che sia stato inserito nel “cartellone” di una città come Monza, capoluogo di Provincia della provincia della Brianza (onore al merito di chi ha avuto l’idea).

Molto interessante vedere il Teatro gremito con la presenza anche di tanti giovani entusiasti e stupefatti… “che tempi… che energia… che creatività”. Spetta ai giovani “prender le cose in mano”. “Non cercate la forza che impone ma quella che sostiene”. Spetta ai giovani riprendere con coraggio e generosità la costruzione di ponti e l’abbattimento dei muri. “Abbiate il coraggio della autolimitazione, della sobrietà, della gratuità non come sacrificio ma come atto di liberazione”… “scegliete sempre la pace non come assenza di guerra ma come tessitura quotidiana di legami”.

Sono parole di Alexander Langer, indimenticabile faro del pacifismo e dell’ambientalismo, già dirigente di spicco dell’Organizzazione Lotta Continua e Direttore del quotidiano Lotta Continua nel momento fatidico (e fatale) del Congresso di Rimini dell’autunno del 1976 (sul quale ritornerò prossimamente). Per fortuna Alexander Langer non è dimenticato. Dal 30 gennaio al 1°febbraio scorsi si è tenuto a Verona il Convegno “Alexander Langer facitore di pace” per ricordarne il pensiero così coerente, così contemporaneo. Così importante. Così urgente.

Claudio Zucchellini

Claudio Zucchellini

Avvocato, Consigliere della Camera Civile di Monza, attivo in iniziative formative per Avvocati, Università, Scuole e Società Civile.

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