Anche quest’anno la mia giornata del 25 Aprile è iniziata con l’invio ad alcune persone care di tre bellissime canzoni: “Oltre il Ponte”, scritta da Italo Calvino e musicata da Sergio Liberovici, “Sai com’è” di Claudio Lolli nella versione contenuta nel CD “Il grande freddo” e “Su in collina” di Francesco Guccini.
La manifestazione nella cittadina della provincia di Monza e Brianza dove risiedo, quest’anno è stata una vera manifestazione e non la “processione” di cui avevo scritto l’anno scorso (cfr. “Dalla manifestazione alla processione?”, 18 maggio 2025). Il Corpo Bandistico ha aperto il corteo con “Bella ciao” e “Fischia il vento”: “tutto buono, giusto e regolare”.
Dopo i brevi, sentiti, discorsi istituzionali presso la sede cittadina dell’ANPI la gradita sorpresa di un incisivo ed accorato intervento di Carlo Bretzel, che fu giovanissimo partigiano sull’altopiano di Asiago. A 99 anni ha promesso – tra i commossi applausi dei presenti – di tener duro almeno fino alle prossime elezioni politiche augurandosi di poter salutare una decisa svolta politica del nostro Paese.
La mattinata si è conclusa con alcune canzoni della tradizione democratica e partigiana eseguite dai “figli di un Mi minore”, gruppo a formazione variabile e un po’ scanzonato di amici uniti dall’allegria del fare musica insieme e dall’impegno di coltivare riflessione e memoria. Poi hanno iniziato ad affluire le notizie da Milano. Amici confluiti nella imponente manifestazione della Metropoli riferivano di alcuni sgradevoli episodi che, manco a dirlo, stanno occupando le pagine dei giornali rubando spazio e titoli alla grande partecipazione pacifica, convinta, creativa e gioiosa che non è certo mancata.
Senz’altro è gravissimo ed imperdonabile dare delle “saponette mancate” al gruppo che si è presentato con le bandiere dello Stato d’Israele e cartelli inneggianti a Trump e al Capo di Stato imputato per crimini di guerra. E’ quantomeno provocatorio che quel gruppo abbia cercato di inserirsi nel corteo davanti dell’ANPI come alcuni amici che si trovavano in prossimità mi hanno riferito. Altri gruppi di ebrei, democratici e pacifisti, hanno testimoniato di avere sfilato nel plauso generale.
La nostra Presidente del Consiglio si è affrettata ad ironizzare sui democratici antidemocratici. Questi fatti tengono ancora banco sui giornali e qualcuno minaccia di ricorrere alle carte da bollo. Se devo dire la verità, sorrido. Mi pare che si perda il senso della misura. Mi guardo in giro: ma questo nostro bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? In ogni caso, impegno, pacatezza e ragionevolezza per riempirlo.
Claudio Zucchellini
