Il 28 luglio scorso ho pubblicato nella mia pagina un’intervista che le sorelle Adriana e Stella Pellini, a capo del team di La Speziale, hanno rilasciato a Olga Gosteva, titolare di “Chiedi alla Olga”, blog che lega la bellezza esteriore al benessere fisico e all’equilibrio psichico.
L’articolo ha suscitato ampio interesse e ha promosso un dibattito presso i lettori de L’Incontro, che, in particolare, ci hanno chiesto di approfondire altri aspetti relativi all’alimentazione. Del resto, l’attenzione al rapporto tra cibo e salute rappresenta uno dei più forti trend sociologici.
Pubblichiamo così, con l’autorizzazione dell’editore e dell’autrice, un’intervista, proposta sulla testata on line Meg Portrait, che Olga Gosteva, ha sviluppato sempre con le sorelle Pellini. La Speziale, è un centro d’eccellenza per il nutrizionismo e la fitoterapia, ubicato nel cuore di Milano, che si definisce “un’officina del benessere”. Ecco qui di seguito l’intervista, preceduta da un’introduzione di Olga.

A volte arriva come un sussurro, altre volte come un urlo dentro la testa: il bisogno di mangiare. Ma è davvero fame? O è un modo per mettere a tacere qualcos’altro? Su questo tema, che tocca tutti – donne e uomini, in qualsiasi fase della vita – ho voluto confrontarmi con La Speziale, un team che si occupa di benessere e nutrizione con un approccio integrato, profondo, umano. L’obiettivo? Capire la differenza tra fame fisiologica e fame emotiva, per non cadere più nella trappola dell’automatismo e iniziare a costruire un rapporto più consapevole e sereno con il cibo.

 

Stella e Adriana Pellini di La Speziale

Olga Gosteva: Quando senti quel desiderio di mangiare, sai davvero se è il corpo che ti parla o se è la mente che cerca qualcosa di più?

La Speziale: La differenza è potente, e riconoscerla può cambiare radicalmente il tuo rapporto con il cibo. La fame fisiologica è il messaggero del corpo: arriva gradualmente, con segnali chiari – quel brontolio che non mente, quella vibrazione di energia che cala. Ti accorgi che hai davvero bisogno di nutrirti. La fame emotiva, invece, è un abbraccio ingannevole. Non è fame, è un bisogno di calma, sicurezza, fuga. Ti fa desiderare qualcosa di preciso, quasi compulsivamente: un dolce, uno snack, quel gusto che “ti salva” per un momento.
Ma attenzione, non ti nutre davvero: ti distrae da quello che la tua anima sta chiedendo.

Olga Gosteva: Spesso quando arriva questa fame emotiva, si agisce d’istinto e si mangia senza nemmeno capire perché. Come si può rompere questo circolo?

La Speziale: Esatto, è un automatismo. Ma qui entra in gioco la tua consapevolezza. Quando senti quell’impulso, non rispondere subito con il gesto abituale. Fermati. Respira. Poi fai qualcosa che cambia il ritmo. Non serve grande sforzo, serve uno spostamento d’energia. Prova, ad esempio, a:

– Cambiare stanza, spezzare il contesto.
– Lavare le mani con acqua fredda, sentire la pelle, rientrare nel corpo.
– Riorganizzare un cassetto per tre minuti: azione concreta, ordine mentale.
– Accendere una candela e fissare la fiamma per qualche respiro: ti ancora al presente.

Non è solo distrazione: è trasformazione dell’impulso in scelta. Quando esci dall’automatismo, torni a scegliere. E quella è libertà.

Olga Gosteva: Quali sono i segnali che ti dicono che non è fame vera?

La Speziale: La fame vera non ti fa fissare un solo cibo. Non ti impone un solo gusto, non è urgente al punto da annullare tutto il resto. Se senti che vuoi solo “quel dolce lì” o “solo quella cosa salata”, e che nulla può sostituirla, stai probabilmente ascoltando la fame emotiva. È una fame che nasce dal cuore, non dallo stomaco. Ricordalo: Non ci nutriamo, ci calmiamo. Non mastichiamo, anestetizziamo.

Olga Gosteva: Quindi cosa fare se si riconosce questa fame emotiva?

La Speziale: Non combatterla. Non colpevolizzarti. Accoglila. Poi sposta il tuo focus: alza lo sguardo, cambia ambiente, muoviti. Un gesto semplice – come respirare profondamente o stirare le braccia – può interrompere la catena.
Scrivi anche solo una frase su come ti senti. Parla al tuo corpo con cura, non con giudizio. La fame emotiva perde potere quando tu ti riappropri della scelta.

Olga Gosteva: E se invece è fame vera?

La Speziale: Allora è il momento di nutrirti davvero. Con presenza. Con rispetto. Scegli cibi che ti fanno stare bene non solo al palato, ma anche dopo. Mangia lentamente, assapora, ascolta il momento in cui il corpo dice: “basta così”. Questo è nutrimento reale: ascolto, energia, equilibrio.

Olga Gosteva: Un messaggio finale per chi sta cercando di cambiare il proprio rapporto con il cibo?

La Speziale: Sei molto più di ciò che metti nel piatto. La fame è solo un messaggio. E tu hai il potere di decifrarlo e rispondere con amore. Non servono rivoluzioni, ma piccoli gesti ripetuti con cura.  Ogni volta che ti ascolti davvero, trasformi il cibo in relazione, non in rifugio. Non si tratta solo di cosa mangi, ma di chi diventi mentre mangi.

Nestar Tosini

Nestar Moreno Tosini

Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università della Svizzera italiana, Nestar Moreno Tosini è un giornalista e sociologo italosvizzero

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