Lo scorso 11 luglio ho pubblicato un intervento dedicato a “Chiedi alla Olga”, il blog di Olga Gosteva che lega la bellezza esteriore al benessere fisico e all’equilibrio psichico. L’articolo ha suscitato ampio interesse presso i lettori de L’Incontro, che, in particolare, ci hanno chiesto di approfondire gli aspetti relativi all’alimentazione. Olga Gosteva ha così intervistato in prima persona il team di La Speziale, il centro d’eccellenza per il nutrizionismo e la fitoterapia, ubicato nel cuore di Milano, che si definisce “un’officina del benessere integrale”

Iniziamo dal principio: cos’è La Speziale e come nasce?

È uno studio di benessere integrato, ma anche un’idea di cura diversa. Siamo Adriana e Stella Pellini, sorelle, farmaciste e appassionate di tutto ciò che connette natura e scienza. Da nostro nonno abbiamo ereditato l’amore per le erbe, i preparati fatti a mano e la pazienza dell’osservazione. Proprio partendo da queste radici, abbiamo creato un metodo unico, costruito su anni di esperienza e specializzazioni, che oggi portiamo avanti con un team multidisciplinare per accompagnare le persone in percorsi personalizzati, fatti su misura per la loro unicità”.

Il vostro approccio è spesso definito “non convenzionale”. In che senso?

Non seguiamo schemi rigidi né soluzioni rapide. Il nostro lavoro parte sempre da una mappa dettagliata della persona: non solo dati clinici, ma anche abitudinisensibilitàmomenti di vita. Costruiamo percorsi sostenibili, calibrati sulla realtà di chi abbiamo davanti. Usiamo la scienza come base, ma lasciamo spazio all’intuizione, al dialogo e alla relazione”.

“Un metodo che parte dall’ascolto”: è solo uno slogan?

La Speziale. “Al contrario. È il centro di tutto. Spesso chi arriva da noi ha già provato ‘di tutto’ senza sentirsi davvero vistoAscoltare significa accogliere anche ciò che non si dice a parole: il ritmo con cui una persona parla, i gesti, la fatica negli occhi. Da lì iniziamo a costruire”.

Quali sono le richieste più frequenti che ricevete?

C’è chi vuole dimagrire, chi cerca più energia, chi vuole migliorare il sonno, la digestione o la concentrazione. Ma il bisogno reale è quasi sempre un altro: ritrovare equilibrio. Rispondiamo con percorsi che combinano interventi pratici (dalla riorganizzazione dei pasti a piccoli cambiamenti nello stile di vita) e strumenti mirati – dai preparati naturali ai consigli relazionali. Ogni persona ha una sua chiave di svolta”.

Avete un pubblico prevalente?

Soprattutto donne tra i 30 e i 60 anni, spesso molto esigenti con sé stesse. Ma ci cercano anche uominigiovani adultisportivi. Chiunque senta che ‘manca qualcosa’ e abbia voglia di approfondire. Non lavoriamo su categorie, ma su storie.

C’è un caso che ricordate con particolare affetto?

“Una donna in burnout: dirigente, madre, perfezionista. Aveva esaurito le energie. Insieme abbiamo rallentato, fatto spazio, ritrovato piccoli piaceri quotidiani. Non era solo questione di cosa mangiava o quanto dormiva, ma di come si trattava. Dopo sei mesi, è tornata da noi con le lacrime agli occhi e un sorriso nuovo: ‘Ho ricominciato a sentirmi viva’. È il senso del nostro lavoro.

Offrite anche percorsi a distanza?

“Si e sono molto più dinamici di quanto si possa immaginare. Il metodo online prevede attività pratiche come l’uso dello specchioscatti fotografici e piccoli diari di bordo. Questo permette di vedere sé stessi con occhi nuovi e di cogliere i cambiamenti più sottili. Chi partecipa spesso ci dice che si sente davvero supportato, quasi come se fossimo accanto a loro”.

Progetti per il futuro?

Stiamo sviluppando HAB Over 40, un’evoluzione del nostro metodo pensata per valorizzare una fascia d’età che già seguiamo con attenzione, ma che spesso viene trascurata dal mondo del benessere. Sarà un ecosistema phygital – parte in studio, parte online –dove chi ha superato i 40 potrà trovare percorsi miraticontenuti di qualità e professionisti formati per accompagnare questa fase con competenza e visione. Un luogo nuovo, ma con la stessa cura di sempre”.

Un consiglio a chi vorrebbe iniziare, ma non sa da dove partire?

Non cercare subito la risposta. Parti da una domanda: “Cosa sto ignorando di me in questo momento?” A volte basta questa piccola frattura per far entrare la luce”

Nestar Moreno Tosini

Nestar Moreno Tosini

Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università della Svizzera italiana, Nestar Moreno Tosini è un giornalista e sociologo italosvizzero

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