Parole in movimento, l’ultimo libro di Marino Santinelli, pubblicato da Bertoni Editore, raccoglie racconti che, solo in apparenza, appartengono al regno del nonsense. In realtà, danno forma a un’illogica razionalità capace di svelare, attraverso il paradosso, aspetti profondamente umani.
Il nonsense non è fine a sé stesso: attraverso situazioni assurde, personaggi improbabili e mondi capovolti, l’autore costruisce una sorta di illogica razionalità, che permette di osservare con maggiore lucidità la realtà. Dietro l’assurdo emergono infatti sentimenti molto concreti: solitudine, disagio, desiderio di felicità, frustrazione, bisogno di appartenenza e difficoltà nelle relazioni. Un elemento centrale è la condizione degli “ultimi”, persone che una società omologante tende a marginalizzare. I protagonisti, pur fragili e spesso disorientati, reagiscono e cercano di difendere la propria individualità. Il loro percorso assume così un significato quasi universale.

Anche lo stile rispecchia il contenuto: la scrittura è definita jazzata e  sincopata, caratterizzata da ritmo irregolare, giochi linguistici, trasformazioni e accostamenti sorprendenti. Le parole sembrano muoversi continuamente, proprio come i personaggi, tra realtà e immaginazione. In sintesi, Parole in movimento sembra utilizzare l’assurdo per parlare del reale: dietro il sorriso e il paradosso si nasconde una riflessione sulla società contemporanea e sulla necessità, per chi si sente fuori posto, di trovare un modo personale per resistere e cercare la propria felicità.

Nestar Moreno Tosini

Nestar Moreno Tosini

Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università della Svizzera italiana, Nestar Moreno Tosini è un giornalista e sociologo italosvizzero

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