L’Incontro si è occupato più volte di Sabrina Ravanelli, una delle più interessanti artiste della X Generation, in particolare per la sua ricerca sull’identità, che toccava tematiche care alla nostra testata. Come l’annullamento delle individualità, a favore di una massificazione indifferenziata, dettata dal Pensiero unico.

Una ricerca artistica che, ha destato particolare clamore nel periodo delle restrizioni anti Covid, quando Ravanelli, nota come Material Queen, per la sua maestria nel lavorare i materiali, raffigurava personaggi, noti o meno, con il viso nascosto da collage di mascherine. Ora l’artista, trentina di nascita, ma da sempre attiva a Milano, dove si è laureata all’Accademia di Brera, declina la propria ricerca sulla dicotomia tra spiritualità e sensualità.

La prima è rappresentata sia in soggetti puramente plastici, spesso monocromatici, che evocano la contemplazione celeste, sia nella raffigurazione di angeli e/o santi guerrieri, come San Michele. La sensualità viene tradotta da Sabrina in opere fortemente erotiche (nell’arte non si può parlare dì pornografia), orge, in cui ritorna il tema della perdita dell’individualità.

In un’ammucchiata di corpi, i soggetti raffigurati perdono la propria identità sessuale. A L’Incontro è dato sapere che nelle prossime settimane, uno di questi dipinti, “Bocche di rosa” sarà battuto presso una delle principali case d’asta italiane. Vedremo come la nuova serie artistica di Ravanelli si comporterà alla prova del mercato.

Sabrina Ravanelli con il suo dipinto “Defende nos a malo”

 

Nestar Moreno Tosini

Nestar Moreno Tosini

Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università della Svizzera italiana, Nestar Moreno Tosini è un giornalista e sociologo italosvizzero

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